Sanità in Calabria, allarme sull’emergenza infarto: “Polistena e Locri fuori dalla rete, così si rischia la vita”

Il Comitato Spontaneo a Tutela della Salute attacca sulla gestione della sindrome coronarica acuta e chiede l’attivazione dell’emodinamica a Polistena e Locri: «Ci sono solo 90 minuti che possono separare la vita dalla morte». Appello anche ai sindaci della Piana affinché intervengano immediatamente.

“Se ti viene un infarto in Calabria quanto devi aspettare per essere salvato? C’è da tremare cari cittadini Polistena e Locri vengono lasciate fuori dalla rete di emergenza urgenza per la sindrome coronaria acuta. Quando sarà costituita la sala per l’emodinamica più volte promessa sia a Locri che a Polistena? Siete dei ladri di salute.!!! STATE CONTINUANDO A INCANTARE SCIMMIE !!! Questa è la domanda che tutti dovremmo fare al Presidente Occhiuto. Perché quando arriva un infarto non c’è tempo da perdere. Non ci sono équipe da aspettare. Non ci sono minuti da regalare”. Lo afferma in una nota il Comitato Spontaneo a Tutela della Salute.

“Ci sono SOLO 90 MINUTI che possono separare la vita dalla MORTE. In questi 90 minuti si deve necessariamente intervenire. Queste sono le linee guida a livello mondiale. E allora diciamolo senza giri di parole: noi calabresi vogliamo sapere dove sarà garantita l’emodinamica, 24 ore su 24? quando un nostro familiare avrà bisogno di essere salvato e dista chilometri dall’hub di riferimento come gli salverete la vita ??? Avete creato cittadini di serie A e cittadini di serie B.;chi rischia di morire e chi viene aiutato come giusto che sia nei tempi previsti. Perché un paziente con un infarto non può aspettare. l’emodinamica itinerante può servire non nell’emergenza , può servire per patologie cardiache differibili dove il tempo non gioca un ruolo salvavita, puo’ servire nelle cosiddette patologie differibili”.

“Il cuore nella sindrome coronaria acuta non aspetta. L’infarto non aspetta. La morte non aspetta. E se davvero il progetto è quello di lasciare la Calabria con pochissimi centri capaci di garantire questa emergenza, abbiate almeno il coraggio di dirlo chiaramente ai cittadini. Perché qui non stiamo parlando di numeri, poltrone o bilanci. Stiamo parlando di padri, madri, figli, fratelli. Stiamo parlando delle nostre vite. E ai sindaci della Piana diciamo una cosa semplice: CONVOCATEVI SUBITO. Lasciate perdere per un momento sagre, passerelle e inaugurazioni. Qui c’è una cosa molto più importante da difendere: il diritto dei vostri cittadini ad essere salvati quando stanno male e rischiano la morte. SI MUORE PER MANCATA SANITÀ !!! davanti agli occhi di tutti coloro i quali devono denunciare questo stato di cose e non lo fanno. tutti siamo colpevoli. Il nostro silenzio è colpevole”.