Roccaforte del Greco rilancia il legame con la Grecia: Ercole Nucera all’incontro con l’Ambasciatore Sourani per la valorizzazione dell’Area Grecanica

Il sindaco protagonista della giornata istituzionale a Bova Marina per la prima italiana del docufilm restaurato "Polemónta". Al centro dell’incontro cultura, lingua grecanica e nuove prospettive di collaborazione tra Calabria e Grecia

Il legame storico e culturale tra Calabria e Grecia è stato al centro dell’iniziativa istituzionale organizzata a Bova Marina in occasione della visita dell’Ambasciatrice di Grecia in Italia, S.E. Eleni Sourani, e della proiezione speciale del docufilm “Polemónta” di Dimitris Mavrikios. All’appuntamento ha partecipato anche il sindaco di Roccaforte del Greco, Ercole Nucera, che ha portato il saluto della propria comunità sottolineando il valore di una giornata dedicata alla memoria, all’identità dell’Area Grecanica e al rafforzamento dei rapporti culturali tra le due sponde del Mediterraneo.

Il docufilm “Polemónta”, premiato al Festival di Salonicco nel 1975, è stato presentato per la prima volta in Italia nella versione restaurata con sottotitoli in italiano. L’iniziativa è stata promossa dall’Associazione Jalò tu Vua, in collaborazione con il Centro di Lingua e Cultura Ellenica ELLINOMATHEIA di Reggio Calabria, con il patrocinio e il sostegno dell’Ambasciata di Grecia in Italia. Un appuntamento che ha rappresentato un momento significativo di dialogo tra la Grecia contemporanea e le comunità dell’Area Grecanica, valorizzando un patrimonio culturale che affonda le proprie radici nella storia millenaria del territorio.

Nucera: “La Grecia è una delle radici profonde della nostra storia”

Nel corso dell’incontro il sindaco Ercole Nucera ha espresso gratitudine per l’attenzione che la Grecia continua a riservare al territorio, auspicando l’avvio di una nuova fase di collaborazione tra comunità. “È per me un grande onore poter portare i saluti della comunità di Roccaforte del Greco a questa iniziativa. Un saluto che nasce dalla gratitudine per l’attenzione che la Grecia continua a riservare alla nostra realtà. Possa questo incontro essere non un punto di arrivo, ma l’inizio di una stagione nuova di collaborazione tra le nostre comunità”. Nucera ha poi evidenziato il significato della presenza dell’Ambasciatrice Sourani nel cuore dell’Area Grecanica, sottolineando come il rapporto con la Grecia non sia soltanto un legame istituzionale, ma una componente profonda dell’identità locale. “La Sua presenza qui assume, per noi, un significato che va ben oltre il valore di una visita istituzionale. Perché qui, nel cuore dell’Area Grecanica, la Grecia non è soltanto un Paese amico. La Grecia è una delle radici profonde della nostra storia, della nostra cultura e della nostra identità”.

Uno dei temi centrali dell’intervento del primo cittadino di Roccaforte del Greco è stato quello della lingua grecanica, considerata un patrimonio fragile ma di straordinario valore, simbolo della continuità storica delle comunità dell’Area Grecanica. “È una presenza che il tempo non ha cancellato. È rimasta nelle parole dei nostri anziani, nei nomi dei nostri luoghi, nelle tradizioni, nella memoria delle nostre comunità e, soprattutto, nella lingua grecanica, che ancora oggi rappresenta una straordinaria testimonianza di una storia millenaria”.

Secondo Nucera, la tutela della lingua rappresenta una responsabilità collettiva, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni. “Una lingua fragile, certamente, che ha bisogno di essere difesa e trasmessa alle nuove generazioni. Ma proprio per questo ancora più preziosa. Perché una lingua non è soltanto uno strumento con cui comunichiamo. Una lingua custodisce un modo di vedere il mondo. Custodisce la memoria di un popolo. Custodisce ciò che siamo stati e, in qualche misura, ciò che possiamo ancora diventare”.

L’eredità greca come opportunità per il futuro del Mediterraneo

Nel suo intervento il sindaco ha invitato a guardare alla cultura grecanica non soltanto come a un patrimonio da conservare, ma come a una risorsa capace di creare nuove opportunità culturali e istituzionali. “Noi non vogliamo guardare alla nostra eredità greca soltanto con nostalgia. Il Mediterraneo non deve essere considerato soltanto come una frontiera. Può essere un luogo di incontro. E l’Area Grecanica, con la sua storia, può tornare ad avere un ruolo importante proprio come luogo di incontro tra culture, persone e popoli”. Nucera ha inoltre richiamato il valore della diversità culturale come elemento di crescita e non come motivo di divisione.

“In un’epoca nella quale spesso si parla di differenze come di qualcosa che divide, noi vorremmo invece dimostrare che una differenza culturale può essere una ricchezza. La nostra identità grecanica non ci rende meno calabresi o meno italiani. Al contrario. Ci rende consapevoli della straordinaria complessità della nostra storia e ci ricorda che l’identità non è un muro. È un ponte”. Un concetto sintetizzato dal sindaco attraverso il significato più profondo dell’appartenenza grecanica. “Essere grecanici significa appartenere profondamente a questa terra e, allo stesso tempo, sentirsi parte di una storia più ampia, che attraversa il Mediterraneo e unisce Calabria e Grecia”.

La giornata di Bova Marina, con la presenza dell’Ambasciatrice Eleni Sourani, il confronto tra le istituzioni del territorio e la proiezione di “Polemónta”, ha rappresentato un’occasione per riaffermare il valore della memoria condivisa e rilanciare una prospettiva di collaborazione culturale tra la Grecia e l’Area Grecanica. Un percorso che punta a valorizzare una storia comune fatta di lingua, tradizioni e identità, trasformando il patrimonio grecanico in uno strumento di dialogo e apertura verso il futuro.