“C’è un gioco di società uscito nel 2023 che sembra essere stato inventato appositamente per raccontare, con qualche anno di anticipo, quello che sta accadendo attorno a Futuro Nazionale. Si chiama “Traditori a bordo!”. E allora propongo una nuova regola: prima di entrare nel partito di Roberto Vannacci, ogni aspirante aderente dovrebbe essere obbligato a disputare almeno una partita”. Lo afferma, con tono ironico, il prof. Simone Veronese, esponente del Movimento civico Reggio Protagonista, intervenendo sulla crescita politica del movimento fondato dall’ex generale Roberto Vannacci.
“Naturalmente – precisa Veronese – siamo nel campo della satira politica, ma dietro la battuta esiste una questione molto seria. Vannacci è stato eletto al Parlamento europeo nelle liste della Lega raccogliendo circa mezzo milione di preferenze e successivamente ha lasciato il partito per costruire una propria formazione. Una scelta politicamente legittima, ma è altrettanto legittimo che gli elettori della Lega si chiedano oggi che fine abbia fatto il mandato politico per il quale avevano espresso il proprio voto”.
Secondo Veronese, ciò che colpisce maggiormente è la provenienza di molti dei nuovi aderenti
Secondo Veronese, ciò che colpisce maggiormente è la provenienza di molti dei nuovi aderenti. “In Futuro Nazionale – continua – stanno arrivando esponenti provenienti dalla Lega, da Forza Italia e da Fratelli d’Italia. Molti sono politici che nei rispettivi partiti non trovavano più lo spazio desiderato, che erano diventati marginali oppure che hanno deciso di cercare altrove una nuova prospettiva politica”. “E allora – ironizza il rappresentante di Reggio Protagonista – più che la nascita di un nuovo grande movimento sembra di assistere al mercato di riparazione del centrodestra: chi non trova posto nella propria squadra prova a cambiare maglia”.
Da qui il riferimento al gioco Traditori a bordo!, basato proprio su identità nascoste, bluff, ammutinamenti e giocatori chiamati a comprendere chi appartenga realmente alla propria squadra. “Prima di consegnare la tessera di Futuro Nazionale – afferma Veronese – Vannacci dovrebbe sottoporre ogni nuovo arrivato alla prova ufficiale: una partita a Traditori a bordo!. Chi supera il test può entrare nel partito. Chi perde non deve preoccuparsi: nella politica italiana avrà probabilmente sempre la possibilità di cambiare nuovamente casacca”.
Veronese pone una questione politica più ampia.
Ma, oltre alla provocazione, Veronese pone una questione politica più ampia. “Non basta cambiare simbolo, nome o sede per rappresentare automaticamente il nuovo. Non si può dichiarare guerra alla vecchia politica e poi costruire il proprio movimento raccogliendo prevalentemente esponenti provenienti dagli stessi partiti che si accusano di non rappresentare più gli elettori”, aggiunge. “Vannacci vuole presentarsi come l’alternativa alla politica tradizionale? È una sua legittima ambizione e saranno gli elettori a giudicarla. Ma – conclude il prof. Simone Veronese di Reggio Protagonista – una copia di Traditori a bordo! nella sede nazionale del partito la terrei sempre pronta sul tavolo. Non si sa mai chi arriva domani”.
