C’è chi va al mare per rilassarsi e chi, prima ancora di stendere l’asciugamano sulla sabbia, sceglie di dedicare tempo e fatica alla cura di un bene comune. È il caso di Marco, che ogni anno torna a Reggio Calabria per trascorrere le vacanze e che, ogni mattina, prima di accompagnare i suoi bambini in spiaggia, si dedica alla pulizia dell’arenile. Il suo gesto è semplice ma concreto: Marco scende sulla spiaggia con rastrello, carriola e calamite, strumenti che utilizza per raccogliere rifiuti e soprattutto per individuare e rimuovere chiodi nascosti nella sabbia, potenzialmente pericolosi per chi frequenta il litorale. Un’azione quotidiana che assume un valore ancora maggiore perché nasce spontaneamente, senza clamore, e si ripete con costanza nello stesso tratto di spiaggia.
Rastrello, carriola e calamite per rendere più sicuro l’arenile
Il lavoro svolto da Marco non si limita alla semplice raccolta dei rifiuti visibili. L’utilizzo delle calamite serve infatti a intercettare oggetti metallici nascosti sotto la sabbia, tra cui proprio i chiodi che possono rappresentare un serio pericolo per adulti e bambini. La scena si ripete ogni mattina: prima del tempo trascorso al mare con i figli, Marco dedica una parte della giornata alla cura della spiaggia. Il gesto ha quindi una doppia valenza. Da un lato contribuisce a restituire decoro alla spiaggia, dall’altro migliora concretamente la sicurezza del tratto di arenile frequentato dai bagnanti.
Un esempio di senso civico a Reggio Calabria
Quella di Marco è una storia che parla di senso civico attraverso i fatti. Non si tratta di un intervento occasionale, ma di un impegno quotidiano che si rinnova durante la sua permanenza estiva a Reggio Calabria. Ogni mattina torna puntualmente nello stesso tratto di spiaggia per raccogliere ciò che altri hanno lasciato e per rendere l’area più pulita e sicura. Il suo comportamento dimostra come anche un gesto individuale possa contribuire concretamente alla tutela di uno spazio pubblico. La spiaggia, soprattutto durante la stagione estiva, è uno dei luoghi maggiormente frequentati da famiglie, bambini e turisti. Mantenerla pulita significa quindi tutelare non soltanto l’ambiente, ma anche la qualità della vita di chi la vive quotidianamente.
L’intervista di Graziano Tomarchio per StrettoWeb:
