Reggio Calabria, lavoro nero e violazioni sulla sicurezza: maxi-sanzioni nella Piana di Gioia Tauro

Controlli dell’Ispettorato di Area Metropolitana dal 10 al 16 agosto: scoperti due lavoratori senza regolare contratto in altrettante aziende agricole. Contestate anche violazioni su sorveglianza sanitaria e formazione; nella zona jonica disposto lo stop all’utilizzo di un trattore non sicuro

Prosegue l’attività di vigilanza dell’Ispettorato di Area Metropolitana di Reggio Calabria che, nella settimana dal 10 al 16 agosto, ha effettuato numerosi controlli nell’ambito delle operazioni coordinate dalla locale Prefettura. Nel settore dell’edilizia, nell’ambito del progetto “A.L.T. Caporalato T.R.E.“, gli ispettori hanno accertato diverse irregolarità. Nella Piana di Gioia Tauro, in due distinte imprese agricole, due diversi lavoratori ad esse afferenti, uno per ogni azienda ispezionata, è risultato privo di regolare contratto.

Per le due microimprese coinvolte la maxi-sanzione è pari a 3900 euro. Alle somme dovute si aggiungono, inoltre, le sanzioni amministrative estintive dei reati emersi: omessa sorveglianza sanitaria ed ommessa formazione in materia di tutela della salute e della sicurezza sul lavoro, in violazione del TU 81/2008. Sempre in agricoltura, nella Zona jonica reggina, gli ispettori del lavoro hanno emesso specifiche prescrizioni di natura penale – con ammissione al pagamento di una sanzione estintiva del reato in caso di ottemperanza -disponendo la non utilizzazione di un trattore fino al ripristino delle condizioni di sicurezza.