Una richiesta di aiuto che nasce dalle difficoltà quotidiane di una famiglia di Reggio Calabria, impegnata da due anni in un complesso percorso sanitario. È la storia di Noemi, una bambina di 10 anni affetta da ADHD, ritardo emotivo-comportamentale, una mutazione genetica denominata CACNA1A e alcune cisti cerebrali che, secondo quanto riferito dalla madre, esercitano una pressione sui nervi provocando problemi di carattere neurologico. La bambina è seguita dall’Istituto Giannina Gaslini di Genova, dove la famiglia si è recata numerose volte nel tentativo di ottenere una diagnosi precisa e proseguire con controlli, visite specialistiche e accertamenti. Un percorso lungo e impegnativo, reso ancora più difficile dalla distanza tra la Calabria e la Liguria e dai costi necessari per raggiungere la struttura sanitaria.
Diciotto viaggi da Reggio Calabria a Genova per le cure di Noemi
Negli ultimi due anni Noemi e la madre hanno dovuto affrontare ben 18 trasferte al Gaslini di Genova. Viaggi indispensabili per seguire l’evoluzione del quadro clinico della bambina e approfondire le problematiche neurologiche associate alla mutazione genetica e alla presenza delle cisti. Ogni spostamento comporta però spese significative per il viaggio, il pernottamento, il vitto e tutte le necessità legate alla permanenza lontano da casa. Costi che, moltiplicati per il numero delle trasferte, sono diventati sempre più difficili da sostenere per la famiglia. La madre vive a Reggio Calabria e deve inoltre occuparsi di altri quattro bambini, tutti più piccoli di Noemi. Una condizione familiare complessa che rende ancora più pesante l’organizzazione degli spostamenti e la gestione economica del percorso di cura.
L’appello della madre: “la nostra battaglia continua”
Per cercare di sostenere le spese necessarie alle cure e ai viaggi, la madre di Noemi ha deciso di rivolgersi alla comunità, lanciando una raccolta fondi e chiedendo il sostegno di chiunque voglia contribuire, anche con una piccola donazione. “Ve lo chiedo dal profondo del cuore con il cuore in mano, la nostra battaglia continua non è ancora finita. Noemi mia figlia è una bambina di 10 anni ADHD con ritardo emotivo comportamentale, con una mutazione genetica CACNA1A e delle cisti al cervello che le comprimono sui nervi creando problemi neurologici. Da 2 anni siamo in cura al Gaslini di Genova, siamo stati ben 18 volte per riuscire ad avere una diagnosi nel tempo. Io abito a Reggio Calabria e ho altri 4 bambini più piccoli di lei, ho delle difficoltà enormi a sostenere queste grossissime spese di viaggio. Purtroppo non sono soltanto 1/2 viaggi. Ma ne abbiamo dovuti affrontare davvero tantissimi. Confido nel vostro buon cuore. Anche una piccolissima goccia può diventare oceano. E alleggerire le spalle a chi porta questo enorme peso❤️grazie davvero”.
Parole che raccontano la fatica di una madre, ma anche la determinazione a proseguire un percorso che non può essere interrotto. L’obiettivo è garantire a Noemi la continuità delle cure e dei controlli specialistici necessari, alleggerendo almeno in parte il peso economico che grava sulla famiglia.
La raccolta fondi per sostenere le spese sanitarie e di viaggio
Per aiutare Noemi e la sua famiglia è stata aperta una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe. Le donazioni serviranno principalmente a sostenere i viaggi tra Reggio Calabria e Genova, le permanenze necessarie per le visite e le ulteriori spese connesse al percorso sanitario. È inoltre possibile contribuire tramite bonifico bancario intestato a Carmela Cacopardo, utilizzando l’Iban IT42X3608105138292142692146, oppure attraverso un trasferimento P2P associato al numero 3273929526.
La famiglia sottolinea che anche un contributo di piccola entità può rappresentare un aiuto concreto. In situazioni caratterizzate da trasferte frequenti e cure lontane dalla propria città, la solidarietà può infatti trasformarsi in un sostegno decisivo per consentire ai genitori di concentrarsi sulle esigenze della bambina.
Una storia di cura, sacrifici e solidarietà
La vicenda di Noemi richiama l’attenzione sulle difficoltà affrontate da molte famiglie del Sud costrette a raggiungere ospedali e centri specialistici situati a centinaia di chilometri di distanza. Accanto alla preoccupazione per la salute dei propri figli, i genitori devono spesso fare i conti con spese elevate, assenze dal lavoro e una complessa organizzazione familiare.
Per la madre di Noemi, la speranza è che l’appello possa raggiungere il maggior numero possibile di persone e permettere alla famiglia di continuare il percorso avviato al Gaslini di Genova. Una battaglia che prosegue da due anni e che oggi cerca il sostegno della comunità, nella convinzione che, come ricorda la stessa madre, anche una piccola goccia possa contribuire a formare un oceano di solidarietà.
