Reggio Calabria, il teatro dei burattini conquista Pellaro: “Il Principe Ranocchio” anima l’Allegria Festival

Grande partecipazione all’Arena di Pellaro per lo spettacolo del Teatro degli Spiriti – Piccolo Teatro Patafisico, inserito in ReggioFest 2026. Il programma prosegue fino al 10 settembre tra Pellaro e Bocale: questa sera Nando Brusco, domenica Marco Bellomo e il 24 agosto il Festival degli Aquiloni a Punta Pellaro

Una serata all’insegna della fantasia, della narrazione e del teatro di figura ha animato l’Arena di Pellaro con “Il Principe Ranocchio”, spettacolo di burattini e narrazione prodotto dal Teatro degli Spiriti – Piccolo Teatro Patafisico. L’appuntamento, promosso dall’associazione Calabria dietro le quinte APS con la direzione di Giuseppe Mazzacuva, rientra nel progetto “ReggioFest 2026 – Cultura Diffusa” del Comune di Reggio Calabria e nel programma dell’Allegria Festival, la rassegna che fino al 10 settembre coinvolge i quartieri di Pellaro e Bocale con spettacoli dal vivo, laboratori, attività per le famiglie e momenti di animazione territoriale.

Sul palco, Vito Bartucca e Salvino Calatabiano hanno unito il teatro di narrazione all’uso dei burattini a guanto, costruendo un linguaggio scenico pensato per coinvolgere tanto i bambini quanto gli adulti. “È un’arte dentro l’arte, è un teatro dentro al teatro”, racconta Vito Bartucca, descrivendo la cifra artistica della compagnia. I burattini, infatti, non vengono impiegati soltanto come protagonisti della storia, ma diventano veri e propri strumenti di espressione teatrale.

Crapa Pelata e il doppio linguaggio dei burattini

Al centro dello spettacolo c’è Crapa Pelata, figura mitica che viaggia con la propria baracca e con i suoi burattini per raccontare storie al pubblico. Il personaggio dialoga direttamente con le creature animate dal burattinaio, creando un particolare gioco scenico e narrativo. “I burattini per noi sono uno strumento di linguaggio teatrale – spiega Bartucca –. Crapa Pelata, che è un essere umano, parla direttamente con i burattini. Questo permette alla figura, che di fatto è inanimata, di avere una doppia anima: una che viene data da chi la manovra e l’altra da questo personaggio che parla con i burattini e veicola la storia verso il pubblico”.

La versione del “Principe Ranocchio” proposta dalla compagnia prende spunto dalla celebre fiaba, reinterpretandola attraverso un tema di grande attualità: la diversità e l’accettazione dell’altro. Una storia apparentemente semplice diventa così occasione di riflessione e confronto, affidata a un linguaggio accessibile e immediato e capace di raggiungere pubblici di età diverse.

Un teatro che parla a bambini, adulti e anziani

Il pubblico dell’Arena di Pellaro ha assistito a uno spettacolo costruito per diverse fasce d’età. La compagnia porta da tempo le proprie produzioni nelle piazze e nei piccoli centri, incontrando un pubblico eterogeneo. “Questo è un tipo di linguaggio universale e astratto, strutturato per vari strati, in modo tale che chiunque possa accedere”, sottolinea Bartucca, evidenziando come il teatro di burattini riesca a coinvolgere anche gli spettatori più adulti. Un coinvolgimento che, secondo l’artista, diventa particolarmente intenso con il pubblico anziano. “Le persone anziane vengono molto affascinate, ritornano bambini – racconta ancora l’artista –. Abbiamo avuto esperienza di persone anziane che vengono a baciarci le mani dopo gli spettacoli, perché in quel determinato momento le abbiamo fatte sentire ancora una volta bambini e bambine”.

Con “Il Principe Ranocchio”, l’Allegria Festival conferma dunque la propria vocazione a portare la cultura nei quartieri, trasformando gli spazi del territorio in luoghi di incontro, partecipazione e spettacolo. Il programma della manifestazione proseguirà fino al 10 settembre tra Pellaro e Bocale, con nuove iniziative rivolte a bambini, famiglie e comunità locali attraverso un calendario che intreccia arti performative, laboratori e attività di animazione territoriale.

Questa sera alle 21.30, sempre all’Arena di Pellaro, sarà la volta di “Tamburo è voce… Battiti di un Cantastorie” con Nando Brusco, mentre nel pomeriggio, alle 18, è previsto il trekking urbano teatralizzato ai Forti Umbertini di Pentimele. Domenica 23 agosto, alle 21.30, appuntamento invece con Marco Bellomo e “Ritrovarsi in un sogno”, spettacolo di teatro visuale e bolle di sapone. Il Festival degli Aquiloni, riprogrammato al 24 agosto a causa del maltempo, animerà infine dalle ore 11 la spiaggia di Punta Pellaro del Free Spirits con aquiloni, artisti di strada e laboratori per bambini, in collaborazione con la Pro Loco Reggio Sud.