Prosegue nel cuore del mese di agosto il programma dei Caffè letterari e il prossimo appuntamento porterà al Circolo tennis Polimeni di Reggio Calabria il giornalista e scrittore Giuseppe Smorto, ospite del Rhegium Julii. L’incontro è in programma il 10 agosto e sarà dedicato alla storia de “I quattro Gianni”: Gianni Brera, Gianni Clerici, Gianni Minà e Gianni Mura, quattro figure che hanno lasciato un segno profondo nella storia del giornalismo sportivo italiano.
Smorto ripercorrerà esperienze, linguaggi e percorsi professionali di quattro firme capaci di raccontare lo sport andando ben oltre la cronaca dei risultati, intrecciando storie, personaggi e trasformazioni della società italiana. A dialogare con lui saranno Santo Strati, Tonino Raffa, Piero Gaeta e Francesco Chindemi, mentre i saluti saranno affidati, come da tradizione, ai presidenti dei sodalizi Circolo tennis e Rhegium Julii.
La carriera di Giuseppe Smorto tra Repubblica e giornalismo d’inchiesta
Entrato nel 1980 al quotidiano La Repubblica grazie a una borsa di studio Fieg-Fnsi, Giuseppe Smorto è stato capo redattore dello Sport, del Venerdì e della Cronaca di Torino. Dal 2003 al 2016 ha diretto il sito del quotidiano fondato da Eugenio Scalfari e ha concluso la sua carriera interna come vicedirettore del giornale, ruolo ricoperto per oltre tre anni sotto la direzione di Mario Calabresi. Nel corso della sua attività professionale ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui i premi “Saint Vincent” e “Biagio Agnes” per il giornalismo, il Sangiorgino d’oro del Comune di Reggio Calabria, il Premio Rhegium Julii per il giornalismo e il premio “Oxfam contro le disuguaglianze” per un articolo sulla Sanità in Calabria pubblicato sul Venerdì di Repubblica.
Giuseppe Smorto ha curato i libri “Il mondo di Gianni Mura” e “Gianni Mura e i racconti della bicicletta”. Quest’anno ha inoltre pubblicato il libro-inchiesta “A sud del Sud”, edito da Zolfo, un viaggio dentro la Calabria tra diavoli e resistenti. L’appuntamento del 10 agosto al Circolo tennis Polimeni si inserisce così nel programma dei Caffè letterari del Rhegium Julii, con una serata dedicata alla memoria, alla scrittura e al grande giornalismo sportivo italiano attraverso il racconto di quattro dei suoi interpreti più significativi.
