Si chiude questa sera, 22 agosto alle 21:15, la 41ª stagione di Catonateatro all’Arena Alberto Neri di Catona. A salutare il pubblico reggino sarà uno dei grandi classici senza tempo di Molière: “L’Avaro”, tra le commedie più celebri e rappresentative del commediografo francese, capace di unire ironia e profondità nella rappresentazione dei vizi umani. L’opera mette in scena, con ritmo vivace, il contrasto tra interesse e sentimento, tra ragione e passione. Attraverso una satira raffinata, Molière indaga le debolezze umane e soprattutto l’ossessione per il denaro, costruendo una commedia ancora oggi capace di far sorridere e riflettere il pubblico contemporaneo.
Protagonista assoluto dello spettacolo è Enrico Guarneri, chiamato a interpretare Arpagone, figura allo stesso tempo comica e tragica, completamente ossessionata dal denaro e incapace di fidarsi persino dei propri figli. Attorno a lui si muove un coro di personaggi composto da servitori, innamorati, complici e rivali, protagonisti di una trama costruita su inganni, equivoci e malintesi dal ritmo serrato. La regia di Guglielmo Ferro accompagna il testo di Molière con misura e sensibilità, lasciando emergere il ritmo della commedia, l’ironia e la ricchezza dei personaggi. L’allestimento punta così a valorizzare la forza senza tempo dell’opera e la sua capacità di parlare, a distanza di secoli, anche alla sensibilità del pubblico di oggi.
Con “L’Avaro” si conclude dunque la versione estiva di Catonateatro, ma l’attività della rassegna proseguirà con la stagione invernale. Nei giorni scorsi sono già state presentate alla stampa quattro anteprime, già pronte alla vendita, mentre il cartellone completo sarà annunciato prossimamente. L’appuntamento di questa sera rappresenta quindi non soltanto il gran finale della stagione numero 41, ma anche il passaggio verso la nuova programmazione, che continuerà a proporre al pubblico reggino spettacoli e protagonisti della scena teatrale.
