Le organizzazioni sindacali della Dirigenza dell’Area Sanità dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina hanno inviato una formale richiesta di chiarimenti alla Direzione Generale, alla Direzione Sanitaria e alla Direzione Amministrativa dell’Istituto in merito alla temporanea sospensione delle attività del Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte e al conseguente Addendum al Piano di rimodulazione organizzativa interaziendale. La nota, sottoscritta da ANAAO ASSOMED, Fp CGIL Medici, CIMO e CoAS Medici Dirigenti, è indirizzata anche al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “Papardo” e al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera “G. Martino” di Messina.
I rappresentanti sindacali esprimono “forte preoccupazione e formale dissenso” rispetto alle modalità con cui sarebbero state assunte decisioni ritenute direttamente incidenti sull’organizzazione e sulle condizioni di lavoro della dirigenza medica e sanitaria dell’IRCCS, senza una preventiva e specifica interlocuzione con le rappresentanze sindacali. Secondo quanto riportato nella comunicazione, “la straordinarietà delle esigenze assistenziali collegate alla sospensione temporanea delle attività del Pronto Soccorso del Piemonte” non giustificherebbe, per le organizzazioni sindacali, “il venir meno delle prerogative sindacali, delle garanzie contrattuali e della necessità di individuare con chiarezza il fondamento giuridico, le modalità e i limiti dell’utilizzo del personale dipendente dell’IRCCS presso aziende sanitarie diverse”.
I punti sui quali i sindacati chiedono chiarimenti
Nella richiesta formale vengono elencati dodici aspetti sui quali le organizzazioni sindacali chiedono riscontro. Tra questi, la natura giuridica dell’istituto utilizzato, con la richiesta di precisare la qualificazione dell’impiego dei dirigenti dell’IRCCS presso altre aziende sanitarie e il significato del termine “comando” previsto nell’Addendum. Viene inoltre richiesto di indicare la fonte normativa e contrattuale sulla quale l’IRCCS ritiene di poter disporre l’utilizzo del personale presso altre aziende sanitarie. Un altro punto riguarda il consenso del dirigente interessato: i sindacati chiedono di chiarire se sia ritenuto necessario l’assenso individuale e quale sia l’eventuale riferimento normativo che consentirebbe di prescindere da tale consenso. La nota richiama anche i criteri di individuazione e rotazione dei dirigenti, chiedendo di rendere preventivamente noti i criteri attraverso i quali saranno scelti i professionisti da destinare alle altre aziende, oltre alle eventuali limitazioni individuali e alla continuità delle attività istituzionali dell’IRCCS.
Orario di lavoro, sicurezza e responsabilità
Le organizzazioni sindacali chiedono chiarimenti anche sulla direzione funzionale e sui poteri organizzativi, domandando quale soggetto eserciterà concretamente i poteri relativi a turnistica, articolazione dell’orario, riposi, ferie, pronta disponibilità, guardie, autorizzazioni e assenze. Un ulteriore aspetto riguarda l’orario di lavoro e le prestazioni aggiuntive, con particolare riferimento all’assolvimento delle 38 ore settimanali e all’eventuale integrazione mediante prestazioni aggiuntive. Nella nota viene inoltre richiesta documentazione relativa alla salute e sicurezza, con una valutazione preventiva dei rischi connessi all’inserimento dei dirigenti in strutture, organizzazioni e setting assistenziali differenti da quelli di provenienza, secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/2008. Tra le richieste figurano anche chiarimenti sulle modalità di verifica delle competenze professionali e del rischio clinico, sulla responsabilità professionale e sulla copertura assicurativa applicabile durante l’attività prestata presso l’azienda ricevente.
La richiesta di confronto con le organizzazioni sindacali
I sindacati precisano che la loro posizione “non pone in discussione la necessità di assicurare adeguate risposte assistenziali alla popolazione durante la temporanea sospensione delle attività del Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte”. La contestazione riguarda invece il metodo seguito e l’assenza, secondo quanto dichiarato nella nota, di una preventiva, completa e specifica interlocuzione con le rappresentanze sindacali della Dirigenza dell’Area Sanità. Le organizzazioni chiedono quindi alla Direzione Generale un urgente e formale riscontro ai quesiti presentati, la trasmissione della documentazione richiesta e l’attivazione di un confronto con le rappresentanze sindacali prima dell’adozione o dell’esecuzione di provvedimenti individuali nei confronti dei dirigenti interessati. Nella parte conclusiva della nota viene inoltre chiesto che, nelle more del confronto, non vengano adottate determinazioni nominative tali da pregiudicare o anticipare gli esiti dell’interlocuzione.
