Progetto “Respiro Sento”, incontro su neuroscienze, educazione e benessere per una scuola a misura dell’alunno | FOTO e INTERVISTE

Al centro dell’incontro il rapporto tra neuroscienze, educazione e benessere, con particolare attenzione alla gestione dello stress, alla consapevolezza emotiva e al ruolo della respirazione come strumento di autoregolazione

Foto di Salvatore Dato / StrettoWeb
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Si è svolto oggi, nella Sala “Perri” di Palazzo Alvaro, l’incontro dedicato alla presentazione dei risultati scientifici del progetto “Respiro Sento”, promosso dal CNIS – Coordinamento Nazionale Insegnanti Specializzati, sede di Reggio Calabria, e dalla FIDESP, in collaborazione con Minde4Children, spin-off dell’Università di Padova. L’iniziativa ha riunito rappresentanti delle istituzioni, del mondo scolastico e della ricerca, tra cui l’assessore comunale Filomena Iatì, l’europarlamentare Giusi Princi, i dirigenti scolastici Eva Nicolò e Francesco Praticò, la psicologa e presidente del CNIS Francesca Rotiroti, la ricercatrice dell’Università di Pisa Ilaria Vaglini e la professoressa Daniela Lucangeli dell’Università di Padova.

Al centro dell’incontro il rapporto tra neuroscienze, educazione e benessere, con particolare attenzione alla gestione dello stress, alla consapevolezza emotiva e al ruolo della respirazione come strumento di autoregolazione.

Princi: “necessità di rivedere una scuola a misura del ragazzo e del suo potenziale”

L’europarlamentare Giusi Princi ha dichiarato: “a ridosso del Ferragosto, vedere a Palazzo Alvaro una platea così importante di dirigenti scolastici e di docenti denota quanta esigenza ci sia di formazione, quanta esigenza ci sia di mettere l’alunno al centro, il ragazzo persona, e quindi contribuire al suo sviluppo biopsicosociale. Ed è quello che la professoressa Lucangeli, esperta in neuroscienze a livello internazionale, insieme alla referente dottoressa Rotiroti, vogliono fare: partiamo dal comportamento del bambino, dalla respirazione, cerchiamo di promuovere una sinergia e delle situazioni di contesto che riescano proprio a far uscire quello che è il potenziale del bambino, a far uscire quello che è un apprendimento di qualità perché riesce ad attivare tutte le connessioni e sinaptiche e quindi la sfera, diciamo, emotivo-cerebrale diventa fondamentale.

E allora andiamo a camminare parallelamente ad un approccio di carattere cognitivo-comportamentale, però che parta dalla persona. Ed ecco la necessità di rivedere gli approcci educativi, ed è questa la necessità di rivedere una scuola che metta lo studente al centro, che riesca a stimolarlo con dei linguaggi di carattere diverso, una scuola che sia più inclusiva, più innovativa, più a misura di ragazzo e del suo potenziale“.

Progetto "Respiro Sento", Princi: "mettere al centro l'alunno e il suo sviluppo psicosociale"

Vaglini: “solo una mente tranquilla è una mente che impara”

La ricercatrice dell’Università di Pisa Ilaria Vaglini ha dichiarato: “cerchiamo di trovare nuovi spunti per costruire un nuovo paradigma a partire dagli studi delle neuroscienze per dare un contributo diverso alla visione dello sviluppo educativo in termini di benessere dei bambini. Si tratta di una modalità di relazionarsi legata all’effettivo sviluppo neurofisiologico del bambino e del suo benessere futuro. Tutte queste ricerche condotte hanno lo scopo di sostenere una crescita sana per un adulto sano, anche se ci rendiamo conto che il primo problema siano gli adulti di oggi, i quali probabilmente hanno qualche difficoltà a contenere e regolare per primi le proprie emozioni.

Riguardo ai risultati delle ricerche, si può affermare con tranquillità che la respirazione è un dispositivo naturale alla calma. Quando un bambino si agita o si preoccupa, la relazione è “asemantica”: non serve dirgli “stai calmo”, ma occorre invitarlo a un contatto polare, un contatto corporeo e una respirazione che regola automaticamente il battito cardiaco accelerato. Questi strumenti ce li abbiamo già dentro, ma abbiamo dimenticato come utilizzarli, riscoprirli è la “strada maestra” per costruire una pace interiore e una tranquillità che permetta alle persone di crescere bene, poiché solo una mente tranquilla è una mente che impara“.

Lucangeli: “cambiare tutti affinchè nostri figli crescano senza essere schiacciati dall’ansia”

La professoressa Daniela Lucangeli dell’Università di Padova ha dichiarato: “Reggio Calabria mi aveva già risposto come territorio accogliendo il fatto che c’è una scienza servizievole che riesce a vedere oltre quello che sa già. E quindi quando abbiamo deciso di fare delle sperimentazioni che donavamo al paese Italia così come modi diversi di rispondere ai bisogni dei figli, ho pensato che Reggio Calabria fosse un territorio che poteva darci queste risposte ce le ha date, ma con una motivazione con una passione con una dedizione che io sono qui a testimoniare oggi.

Questa scienza servizievole in cammino è una testimonianza di una comunità di scienza di ricerca ma anche di famiglie di persone che si mettono in gioco per dire guarda che dobbiamo cambiare tutti per fare in modo che i nostri figli crescano in una condizione in cui non sono sempre soltanto schiacciati dall’ansia dallo stress dalla rabbia o dalla non speranza, perché questo sta diventando il problema più grande a livello di salute di salute mentale collettiva.

Quindi per poterlo fare non basta l’essere figure di spicco nella scienza non basta essere figure di spicco nell’educazione non basta essere bravi magister, bisogna essere comunità. Quindi questo cammino è una comunità che si è occupata proprio di dare un messaggio errando strada facendo Sbagliamo tutti lo sbaglio fa parte del percorso ma se siamo un noi quando si cade ci si rialza e si sa che si può contare gli uni sugli altri“.