La riorganizzazione della rete Mercato Privati di Poste Italiane suscita forte preoccupazione nella FAILP CISAL Catania e nella CISAL Catania, che esprimono contrarietà nei confronti del piano aziendale ritenuto destinato a incidere sull’organizzazione del lavoro, sulla funzionalità degli uffici postali e sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini. “Forte contrarietà ad un piano aziendale destinato ad incidere profondamente sull’organizzazione del lavoro, sulla funzionalità della rete degli Uffici Postali e sulla qualità dei servizi resi ai cittadini”.
Secondo le organizzazioni sindacali, sebbene Poste Italiane presenti il nuovo modello come uno strumento per migliorare la governance e rafforzare il presidio del territorio, gli effetti concreti potrebbero essere molto diversi, determinando un progressivo ridimensionamento dell’operatività di numerosi uffici e ripercussioni significative sul personale. “Gli effetti concreti possano essere ben diversi, determinando un progressivo ridimensionamento dell’operatività di numerosi uffici e un significativo impatto sul personale”.
Declassamento degli uffici e timori per le aree periferiche
Tra le principali criticità evidenziate dai sindacati figura la riclassificazione della rete degli uffici postali, destinata a interessare migliaia di sedi in tutta Italia. Secondo quanto riportato nella nota, il 18% degli uffici sarà declassato, mentre soltanto il 5% beneficerà di un upgrade. “Nello specifico, il nuovo modello organizzativo prevede una riclassificazione della rete degli Uffici Postali che interesserà migliaia di sedi sul territorio nazionale. Il 18% degli uffici subirà un declassamento, mentre soltanto il 5% sarà interessato da un upgrade. Numeri che, per il sindacato, rappresentano un segnale preoccupante e che rischiano di tradursi in un progressivo ridimensionamento delle funzioni operative e della capacità di risposta degli uffici, soprattutto nei piccoli comuni e nelle aree periferiche”.
Le organizzazioni sindacali manifestano inoltre preoccupazione per i possibili trasferimenti del personale, evidenziando l’assenza di informazioni dettagliate sui criteri che saranno adottati per le nuove assegnazioni. Tra gli aspetti indicati figurano la tutela prevista dalla Legge 104, l’anzianità di servizio, la distanza chilometrica e le esigenze familiari. “La nuova organizzazione della rete potrebbe determinare il trasferimento di centinaia di lavoratori verso sedi diverse da quelle attualmente assegnate. Ad alimentare le preoccupazioni è soprattutto la mancanza di informazioni chiare sui criteri che saranno adottati per la ricollocazione del personale, con riferimento ad aspetti fondamentali quali la tutela prevista dalla Legge 104, l’anzianità di servizio, la distanza chilometrica e le esigenze familiari”.
Secondo FAILP CISAL Catania e CISAL Catania, negli uffici interessati dal declassamento è inoltre prevista una riduzione del personale, con possibili ripercussioni sia sui lavoratori sia sulla qualità dei servizi rivolti soprattutto alla clientela delle periferie e alle fasce più fragili. “Ma non solo: negli uffici declassati – che servono le periferie – verrà ridotto il personale applicato. Il tutto con grave danno ai servizi per la clientela più fragile e maggiormente con danno ai lavoratori”.
Sicurezza e organizzazione del nuovo modello
Ulteriori perplessità riguardano l’organizzazione complessiva della riforma e l’individuazione delle sedi che dovranno accogliere il personale coinvolto nei trasferimenti. Per il sindacato ogni scelta dovrebbe essere preceduta da una verifica dell’idoneità delle strutture sotto il profilo organizzativo, logistico e della sicurezza nei luoghi di lavoro. “Ulteriori perplessità riguardano l’organizzazione del nuovo modello e l’individuazione delle sedi che dovranno accogliere il personale interessato dalla riorganizzazione”.
“È indispensabile che ogni scelta venga preceduta da un’attenta verifica dell’idoneità delle strutture sotto il profilo organizzativo, logistico e della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, affinché ogni eventuale trasferimento avvenga nel pieno rispetto della normativa vigente, senza creare disagi ai lavoratori né compromettere la qualità del servizio reso ai cittadini. Secondo il sindacato, un cambiamento di questa portata non può essere affrontato esclusivamente con logiche organizzative ed economiche”.
FAILP CISAL Catania e CISAL Catania chiedono infine un confronto più approfondito e una maggiore trasparenza nell’applicazione della riorganizzazione, coinvolgendo anche i territori e le amministrazioni comunali interessate. “L’immediata individuazione di soluzioni che garantiscano la tutela dei lavoratori, la salvaguardia dei presìdi territoriali e un servizio postale efficiente e realmente vicino alle esigenze delle comunità”.
“La richiesta principale è quella della massima trasparenza. Il sindacato ritiene infatti indispensabile conoscere nel dettaglio i criteri con i quali verranno adottati i provvedimenti previsti dalla riorganizzazione, dalle modalità di individuazione delle nuove sedi di assegnazione ai criteri per gli eventuali trasferimenti del personale, fino all’organizzazione delle nuove strutture operative. Anche alla luce del fatto che un confronto con l’Azienda c’è già stato, ma non si è esteso all’applicazione sui territori. Per questo i sindacati chiedono principalmente che ci sia una valutazione congiunta sui territori interessati, in quanto anche le istituzioni comunali verranno interessate dalla questione”.
“Solo attraverso regole chiare, condivise e verificabili sarà possibile garantire il pieno rispetto dei diritti dei lavoratori, assicurare condizioni di lavoro sicure e dignitose e preservare la qualità di un servizio pubblico essenziale per cittadini, famiglie e imprese”.
