Dopo un’attesa durata oltre vent’anni, i lavoratori di Automar S.p.A., terminalista attivo sulle banchine del porto di Gioia Tauro, hanno un nuovo contratto integrativo aziendale. Il documento è stato ufficialmente depositato il 19 agosto 2026 e, secondo le organizzazioni sindacali, rappresenta un passaggio cruciale per lo sviluppo dello scalo, garantendo il pieno rispetto delle normative previste dal CCNL dei Porti e ponendo basi considerate solide per attirare nuovi investimenti e assicurare stabilità strutturale all’intero hub operativo. A dare unitariamente notizia dell’accordo sono le segreterie territoriali e regionali di Filt Cgil, Uiltrasporti, Ugl Mare e Porti e SUL Porti, che esprimono soddisfazione per quello che definiscono un traguardo storico. I rappresentanti sindacali hanno inoltre rivolto un plauso alle proprie RSA, le Rappresentanze Sindacali Aziendali, sottolineando come il lavoro tecnico e la presenza costante sul campo siano stati decisivi per definire l’architettura dell’intesa.
Uno dei principali punti dell’accordo riguarda la trasparenza e la flessibilità contrattata. La gestione dell’organizzazione del lavoro sarà fondata su un modello di flessibilità concordata, con opzioni di adesione volontaria da parte del personale e con importanti conguagli e riconoscimenti economici. Sul fronte della sicurezza e della tutela della salute, l’intesa stabilisce impegni aziendali per l’ammodernamento dei sistemi di prevenzione e introduce procedure finalizzate alla progressiva e costante riduzione dei rischi in tutti gli ambienti operativi.
Un ulteriore pilastro riguarda la valorizzazione delle competenze, attraverso percorsi di riconoscimento professionale concepiti per aumentare l’efficienza complessiva del terminal e premiare lo sforzo delle maestranze. Una serie di interventi che, nelle intenzioni delle parti, punta quindi a coniugare esigenze organizzative, tutele dei lavoratori e competitività dell’attività portuale.
Laganà: “Giusto riconoscimento a quanti per anni hanno lavorato senza una programmazione certa”
Per Domenico Laganà della Filt Cgil, uno degli elementi maggiormente innovativi riguarda proprio il rapporto tra programmazione della turnistica e trattamento economico dei lavoratori. “Viene finalmente dato il giusto riconoscimento a quanti, per anni, hanno svolto la propria attività in assenza di una programmazione certa della turnistica. L’elemento altamente innovativo sta nell’aver introdotto un meccanismo retributivo differenziato che indennizza e valorizza chi affronta una maggiore incertezza nella pianificazione del lavoro, permettendo al contempo una migliore conciliazione tra vita lavorativa e sfera privata.”
Domenico Lombardo della Uiltrasporti pone invece l’accento sulla competitività del terminal e sulle professionalità presenti nello scalo: “L’intero impianto contrattuale è stato concepito per valorizzare la competitività e l’alta professionalità delle nostre maestranze. Questo accordo fornisce solide garanzie operative e forte motivazione per proiettare il terminal di Gioia Tauro verso le nuove e complesse sfide della logistica portuale globale.”
Francesco Cozzucoli di Ugl Mare e Porti ricostruisce invece il percorso negoziale che ha condotto alla firma, evidenziando le complessità incontrate nella fase iniziale del confronto con l’azienda. “Sebbene l’avvio del confronto con Automar abbia presentato non poche complessità, il costante dialogo e la fermezza negoziale hanno dato eccellenti frutti. Il risultato odierno non solo premia il sacrificio dei lavoratori, ma consolida e rafforza strutturalmente le relazioni industriali tra l’azienda e le organizzazioni sindacali.”
Per Vincenzo Malvaso del SUL Porti, il dato centrale è rappresentato invece dall’attesa durata più di due decenni: “Siamo di fronte a un traguardo di eccezionale rilevanza, considerando che i lavoratori di Automar attendevano un contratto integrativo da oltre vent’anni. Oltre a regolamentare con chiarezza le mansioni operative ed attribuire i dovuti benefici economici, l’intesa fissa gli standard necessari per erogare un servizio portuale sempre più efficiente e di altissima qualità.”
Innovazione tecnologica ed efficienza energetica nel terminal
Una parte qualificante del nuovo accordo è dedicata anche alla transizione tecnologica ed ecologica. Il terminal e i mezzi operativi saranno dotati di software gestionali di ultima generazione e di sistemi digitali avanzati. Gli strumenti permetteranno di sviluppare procedure operative automatizzate finalizzate alla riduzione del rischio di infortuni e, parallelamente, consentiranno di monitorare e ottimizzare i consumi di carburante.
L’obiettivo è aumentare l’efficienza energetica e ridurre significativamente l’impronta ambientale delle operazioni portuali, garantendo allo stesso tempo il rispetto della salute dei lavoratori e della normativa vigente. L’innovazione viene dunque inserita nell’accordo come elemento collegato sia alla competitività del terminal sia alla sicurezza e alla sostenibilità delle attività svolte sulle banchine di Gioia Tauro.
Le segreterie sindacali hanno infine espresso un profondo e sentito ringraziamento ai rappresentanti dei lavoratori Gianfranco Villa, Rocco Dominello, Natale Corsaro e Antonio Montagnese. Secondo le organizzazioni, il loro costante impegno, la determinazione dimostrata durante la trattativa e il lavoro di sintesi svolto nel corso delle assemblee hanno consentito di raggiungere l’approvazione e la ratifica corale del testo da parte di tutti i lavoratori, arrivando così alla definizione del nuovo contratto integrativo aziendale di Automar.
