Ponte sullo Stretto, Veronese: “cantieri entro il 2026, Salvini renda pubblico il cronoprogramma”

La richiesta al Ministero: “ogni cittadino deve poter controllare il rispetto delle scadenze”. E sul progetto: “Non è una bandiera di partito, basta rinvii: dopo oltre cinquant’anni è il momento di costruire”

Il prof. Simone Veronese, presidente dell’Associazione Amici del Ponte dello Stretto, chiede al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini di rendere pubblico un cronoprogramma dettagliato e definitivo per arrivare all’avvio concreto dei cantieri del Ponte entro la fine del 2026. “Dopo decenni di discussioni, rinvii e battaglie politiche, Calabria e Sicilia hanno bisogno di date certe. Chiediamo al ministro Salvini di indicare pubblicamente, mese per mese, quali passaggi devono ancora essere completati, quali amministrazioni ne sono responsabili e quali siano le scadenze da rispettare“.

Secondo Veronese, le verifiche tecniche richieste sul progetto devono essere affrontate con la massima serietà, ma non possono diventare l’ennesimo strumento per prolungare indefinitamente i tempi dell’opera. “Sismicità, faglie, vento, cavi, materiali, fondazioni e tutela ambientale devono essere verificati con assoluto rigore. Nessuno chiede scorciatoie sulla sicurezza. Ma un approfondimento tecnico non può essere automaticamente trasformato in una nuova battuta d’arresto politica”.

Il presidente dell’Associazione Amici del Ponte dello Stretto critica anche il fronte contrario all’opera. “Il Comitato del No continuerà certamente a utilizzare ogni prescrizione e ogni passaggio amministrativo per sostenere che il Ponte non si farà. È una battaglia che ormai appare soprattutto politica e ideologica. Noi chiediamo invece che si risponda con atti, date e risultati concreti“. Per Veronese è arrivato il momento di accompagnare ogni dichiarazione politica con un calendario pubblico e verificabile. “Vogliamo sapere quando saranno completati gli approfondimenti tecnici, quando saranno conclusi gli adempimenti amministrativi, quando partiranno le opere propedeutiche e soprattutto quando entreranno realmente uomini e mezzi nelle aree di cantiere”.

La richiesta al Ministero è quindi molto precisa: “Entro il 2026 devono essere avviati concretamente i cantieri. Salvini metta nero su bianco il cronoprogramma e lo renda pubblico, così che ogni cittadino possa controllare il rispetto delle scadenze”. “Il Ponte sullo Stretto – conclude Veronese – non è una bandiera di partito. È una grande infrastruttura strategica per Calabria, Sicilia e per l’intero sistema dei trasporti nazionale ed europeo. Dopo oltre cinquant’anni di discussioni, è il momento di costruire. Basta rinvii: ora servono fatti“.