Ponte sullo Stretto, Musolino (PD) rilancia il delirio: “Sì, è neo colonialismo sullo Stretto, Villa, Messina trattate come colonie”

Il segretario cittadino del Circolo PD T. Giordano di Villa San Giovanni attacca il progetto e il Governo: "Stanno fingendo che sia tutto a posto". Nel mirino anche le compensazioni della Stretto di Messina: "Acqua, fogne e strade sono diritti a prescindere"

“Neo colonialismo sullo Stretto. Stanno rialzando la testa sul Ponte, stanno fingendo che sia tutto a posto. La questione e’ proprio questa:  la finzione. Non e’ un’infrastruttura, e’ la leva retorica della politica alla ricerca di una ricetta “semplice ed enorme” allo stesso tempo per i mali del Sud. La prova? Basta ascoltare i fautori del Si “teologico”: non conta il progetto fallace, il contratto nullo, il franco navigabile che affossa Gioia Tauro, il danno ambientale e alla salute di un cantiere che impatta su territori fortemente urbanizzati e interconnessi, conta solo l’effetto che fa la semplice evocazione della “Piramide”:  lavoro, benessere, felicita’, senza il minimo sforzo, deresponsabilizzando la Politica dall’onere storico di combattere le diseguaglianze e di promuovere lo sviluppo con scelte oculate e condivise. Il “Ponte” e’ come dire:  scienza, tecnica e le difficili scelte strategiche non servono a nulla, sono roba da “professoroni”, ricette inutili dell’Accademia, visioni di una Politica vecchia”. Lo afferma in una nota Enzo Musolino, Segretario cittadino del Circolo PD T. Giordano di Villa San Giovanni.

“Quello che serve allo scopo, per loro, e’ l’arroganza di Salvini, il “me ne frego” di Meloni, il “sacco aperto dei regali” (le chiamano compensazioni – acqua, fogne e strade – ed invece sono diritti a prescindere) della Stretto di Messina Spa, come fossimo davvero – sullo Stretto – indigeni da conquistare con le “perline colorate” dell’eterna promessa, mentre i milioni veri collaterali all’apertura dei cantieri sono gia’ lontani, al sicuro (non sono stati pagati agli espropriandi neanche le elemosine per i vincoli alle proprieta’ reiterati negli anni !). Ci conviene questo scambio? Non sarebbe giusto, invece, pretendere i nostri diritti di Cittadinanza? Villa, Messina, Reggio, non sono colonie”.