“Il Consiglio superiore ha confermato quanto diciamo da tempo. Trecentocinquantatré pagine e 100 prescrizioni in cui viene detto a chiare lettere che il progetto per il ponte sullo Stretto di Messina non esiste, non esiste perché quel poco che c’è è fallace dal punto di vista sismico, strutturale e anche dei trasporti. Per tutto queste ragioni, alla ripresa dei lavori d’aula chiederemo immediatamente una informativa al ministro Salvini. È ormai evidente che il ponte sullo Stretto non si farà perché non si può fare e che questa messinscena da parte del ministro dei Trasporti è funzionale unicamente a elargire soldi verso presunte e dubbie consulenze”. Così in una nota il vicepresidente della commissione Ambiente della Camera e deputato del Movimento 5 stelle, Agostino Santillo.
“È ora che il governo Meloni ammetta il proprio fallimento, testimoniato anche da un decreto legge ad hoc che prevedeva lo ‘spezzatino’ dei cantieri quando invece il Consiglio superiore ha detto chiaramente che il progetto va visto e valutato nel suo complesso, e quindi nel suo fallimento – aggiunge -. Dopo questo lungo periodo in cui Meloni e Salvini hanno provato a mettere una bandierina politica, ci auguriamo che facciano rapidamente dietrofront per indirizzare finalmente i miliardi destinati a quest’opera, infattibile e dannosa, verso quelle che sono invece le reali necessità dei cittadini: sanità, salari, trasporti e rilancio economico”.
