Ponte sullo Stretto, Ferrante: “lavoriamo per ridurre il divario con il Nord”. In arrivo nuovi grandi investimenti su strade e ferrovie

Il sottosegretario MIT indica Salerno-Reggio Calabria, Alta Velocità Napoli-Bari e Ponte sullo Stretto tra le opere strategiche: “oltre 114 miliardi per la rete ferroviaria e 42 miliardi per quella stradale del Mezzogiorno”

Stiamo lavorando per ridurre il divario infrastrutturale che ha storicamente penalizzato il Mezzogiorno attraverso un sistema di collegamenti più integrato, moderno ed efficiente. Tra gli interventi prioritari la Salerno-Reggio Calabria, che contribuirà in maniera decisiva a superare le condizioni di isolamento di vaste aree del Mezzogiorno e l’Alta Velocità Napoli-Bari che consentirà di rafforzare i collegamenti tra i versanti tirrenico e adriatico. Parallelamente, stiamo intervenendo sul sistema della logistica, rafforzando i collegamenti con porti, aeroporti e aree produttive. L’obiettivo è creare una rete infrastrutturale interconnessa, capace di rilanciare la competitività, attrarre investimenti e integrare sempre di più il Mezzogiorno con il resto del Paese e con l’Europa“. Così, intervistato da Prima Pagina News ADI Agenzia delle Infrastrutture, il sottosegretario delle Infrastrutture e dei Trasporti, Tullio Ferrante.

“L’azione si concentra sul potenziamento della rete ferroviaria, dal rinnovo del materiale rotabile al miglioramento della manutenzione. Sono attivi circa 1.300 cantieri per interventi di ammodernamento, potenziamento e manutenzione. A giugno 2026 la puntualità si è attestata al 76%, rispetto al 69% registrato nello stesso mese del 2025. Per il trasporto regionale sono stati destinati ulteriori 180 milioni di euro del PNRR all’acquisto di 25 nuovi treni e altri 180 milioni alla riqualificazione di 35 stazioni, con interventi finalizzati a migliorare accessibilità, funzionalità e qualità del servizio. Gli investimenti sull’alta velocità consentiranno di ampliare l’offerta e ridurre i tempi di viaggio soprattutto al Sud. L’obiettivo è garantire un servizio più, sicuro, affidabile e accessibile per pendolari, viaggiatori e imprese”.

Sul Ponte sullo Stretto Ferrante sottolinea: “E’ un progetto strategico per l’Italia e per l’Europa fortemente voluto dal presidente Silvio Berlusconi che l’ha inserito nelle principali direttrici di trasporto. Lavoriamo per completare tutti gli adempimenti necessari all’avvio dell’opera che assicurerà rilevanti benefici anche sotto il profilo ambientale. Il Ponte – prosegue l’esponente di governo – deve essere inserito in una rete di collegamenti ferroviari e stradali adeguata. Per questo, è in corso il più rilevante programma di investimenti ferroviari e stradali degli ultimi decenni, con oltre 114 miliardi di euro destinati alla rete ferroviaria e circa 42 miliardi alla rete stradale del Sud. L’obiettivo è assicurare la continuità dei collegamenti tra il Ponte, i porti, gli aeroporti, i centri urbani e le aree produttive, attraverso una rete integrata in grado di valorizzare un’opera fondamentale per la mobilità di persone e merci nel Mezzogiorno, per lo sviluppo economico e sociale e per il futuro del Paese”.

Infine, sul caro carburanti conclude: “Il Governo è intervenuto con decisione per affrontare il tema, non ci siamo limitati alle misure contingenti: abbiamo agito anche a tutela dei settori maggiormente esposti, a partire dall’autotrasporto. Nel medio-lungo periodo l’obiettivo è intervenire in modo sempre più mirato, con interventi a favore delle famiglie e delle fasce più bisognose, ma anche attraverso un sostegno strutturale alle imprese che operano nel settore dei trasporti. La direzione è quella di costruire strumenti più selettivi e strutturali, capaci di proteggere chi è realmente più esposto e, al tempo stesso, rafforzare la resilienza dell’intero sistema logistico e dei trasporti nazionale“.