Piazza Armerina, al via il 71° Palio dei Normanni: Francesco Arca sarà il Conte Ruggero

La storica manifestazione entra nel vivo dal 12 al 14 agosto e si chiuderà il 15 con i festeggiamenti di Maria Santissima delle Vittorie. Cultura, galloitalico e legame con la Cina tra i temi centrali dell’edizione

Entra nel vivo a Piazza Armerina la 71ª edizione del Palio dei Normanni, uno degli appuntamenti storici più importanti della città. La manifestazione si svolge nelle giornate del 12, 13 e 14 agosto e si concluderà il 15 agosto con i festeggiamenti dedicati a Maria Santissima delle Vittorie, alla quale il Palio è strettamente legato. Quest’anno il celebre attore Francesco Arca vestirà i panni del Conte Ruggero, mentre il percorso culturale della manifestazione guarda già al millennium normanno 1027-2027.

“La settantunesima edizione del Palio l’abbiamo aperta con un importante spettacolo teatrale, La regina di Sicilia, tratto da La sposa normanna, anticipatore delle vicende di questo popolo, da Adelasia a Costanza d’Altavilla, e si sta adesso svolgendo nelle giornate consuete, ossia 12,13 e 14 di agosto. Il 15 si concluderà con i festeggiamenti della Santa Patrona, a cui il Palio dei Normanni è strettamente collegato”, ha detto il sindaco di Piazza Armerina Nino Cammarata nel corso di un incontro con i giornalisti in Municipio.

Lo stesso primo cittadino ha ricordato che, al termine del Palio, “il quartiere vincitore porterà il vessillo di Maria Santissima delle Vittorie”. La storica manifestazione piazzese si è incamminata verso il millennium normanno anche attraverso la rappresentazione in piazza Cattedrale dello spettacolo tratto dalla regista Gisella Calì dal libro di Carla Maria Russo La sposa normanna, pubblicato nel 2005 e dedicato alla vita di Costanza d’Altavilla, ultima erede dei Normanni in Sicilia, costretta a lasciare il convento per un matrimonio politico con Enrico di Svevia.

“La sposa normanna” apre il Palio

A margine della conferenza stampa, Carla Maria Russo ha ricordato il lungo successo del romanzo. “Un romanzo – ha detto la scrittrice a margine della conferenza stampa – che mi ha dato sempre grandissime soddisfazioni: continua a essere letto, cercato, entusiasma i lettori. Non so nemmeno spiegarmi bene le ragioni di questo costante successo: ormai è diventato un classico. Immagino sia perché tratta il tema della maternità, della figura della donna, del rapporto violento in una situazione matrimoniale, della forte costrizione di strapparla al convento”.

Lo spettacolo teatral-musicale, con la colonna sonora di Lello Analfino, ha visto come protagonista Sissi Castrogiovanni, cantante siciliana candidata ai Grammy Awards. L’evento ha aperto il programma del Palio, che prosegue ora con i principali momenti della rievocazione storica.

“Ci siamo – ha detto Dino Vullo, coordinatore della rievocazione storica -, oggi, il 12, è la prima giornata del Palio con la consegna delle armi in piazza Semini, momento storico di una tre giorni memorabile. Il 13 ci saranno la consegna delle chiavi e arrivo del Conte Ruggero, liberatore della nostra amata Sicilia, e il 14 con la quintana dei quattro quartieri storici che si contenderanno il Palio di Maria Santissima delle Vittorie e il drappo realizzato ad hoc per la manifestazione”.

Il drappo è firmato da Xiu De Chi, indicato come il più importante artista pop cinese contemporaneo, a suggello del legame con la Cina. Nel Museo del Libro Antico di Piazza Armerina, una biblioteca trasformata grazie a un finanziamento del Ministero della Cultura in centro multimediale, sono conservati circa cinquemila volumi di grande valore artistico e culturale. Tra questi figura la rarissima traduzione del pensiero di Confucio realizzata dal gesuita piazzese Prospero Intorcetta, che nel 1624 comprese l’importanza del pensiero del filosofo cinese.

Il galloitalico al centro dell’edizione

La cultura è uno dei tratti distintivi di questa edizione, come sottolineato dal vicesindaco Ettore Messina. “Per valorizzare una identità culturale nostra che è la lingua galloitalica – ha spiegato – abbiamo dedicato il Palio dei Normanni e tutti gli eventi dell’agosto armerino, ai nostri poeti galloitalici e a questa lingua che non si parla più perché… non se ne parla più”.

Il progetto prevede anche strumenti digitali e iniziative dedicate alla riscoperta della lingua locale. “Puntiamo dunque i riflettori – ha aggiunto – sul nostro vernacolo attraverso un’app che consentirà di seguire tutti gli avvenimenti piazzesi non solo in italiano e in inglese ma anche in galloitalico. Durante le dirette del Palio avremo degli ospiti che parleranno di questa lingua e sulla Sicilia del galloitalico abbiamo realizzato una due giorni di cortometraggi. Delle origini di questo linguaggio, poi, si parla anche ne La sposa normanna, che racconta proprio delle gesta di Adelasia del Vasto e Costanza d’Altavilla”.