A Pellaro torna uno degli appuntamenti più longevi e identitari dell’estate reggina. Domenica 16 agosto e lunedì 17 agosto il Lungomare ospiterà la 43ª edizione del Festival Internazionale del Folclore “Gira Lu Mundu”, manifestazione che da oltre quattro decenni rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per la comunità e, più in generale, per la città di Reggio Calabria. Ancora una volta sarà lo storico gruppo folk “I Peddaroti” a fare da ponte tra le tradizioni del territorio e le culture provenienti da altri Paesi. Il senso più profondo dell’iniziativa resta proprio questo: custodire e rinsaldare le radici locali, aprendole al confronto con altri popoli attraverso musica, danza, costumi e folklore. Un modo per trasformare Pellaro, per due giorni, in un luogo di incontro tra identità diverse, unite dalla stessa volontà di valorizzare la cultura popolare.
La prima serata prenderà il via alle 19:00 con una degustazione di prodotti tipici e frittolata. Alle 20:30 è prevista la premiazione del “Peperoncino d’oro 2026”, a cura dell’associazione culturale “Un peperoncino per lo Stretto”, mentre alle 21:30 sarà protagonista lo spettacolo del gruppo folk “I Peddaroti”.
La seconda giornata inizierà alle 19:00 con una nuova degustazione di prodotti tipici. Dalle 21:30 il Lungomare di Pellaro diventerà invece un grande palcoscenico internazionale. Oltre a “I Peddaroti”, padroni di casa che apriranno l’evento, si esibiranno l’“Asociación Cultural C.I.D.A.N. Mi Perú” dal Perù, l’“Idaho Rocky Mountain Express” dagli Stati Uniti, l’“Academia Folklórica Culturas Panameñas” da Panama e il “Grupo Illiniza” dall’Ecuador.
La 43ª edizione di “Gira Lu Mundu” conferma così la propria natura di evento capace di andare oltre il semplice spettacolo. Per Pellaro è ormai un appuntamento storico, un vero must dell’estate, ma soprattutto un’occasione per riaffermare l’identità del territorio e farla dialogare con quella di comunità provenienti da ogni parte del mondo. Ancora una volta, grazie a “I Peddaroti”, la tradizione locale si apre all’incontro e diventa linguaggio universale.

