Si apre un nuovo caso politico nel centrodestra palermitano. Totò Lentini, amministratore unico di Palermo Energia, società partecipata della Città Metropolitana di Palermo, ha rassegnato le proprie dimissioni irrevocabili dall’incarico. La decisione segna un passaggio rilevante sia sul piano amministrativo sia su quello politico. Alla fuoriuscita dal vertice della partecipata si accompagna infatti l’annuncio del passaggio di Lentini a Sud chiama Nord, il movimento guidato da Cateno De Luca.
L’annuncio all’Assemblea Regionale Siciliana
L’ex amministratore ha reso ufficiale la propria decisione nel corso di una conferenza stampa all’Assemblea Regionale Siciliana. È in quella sede che Lentini ha annunciato il passaggio a Sud chiama Nord, il movimento politico fondato e guidato da Cateno De Luca. La scelta di affidare l’annuncio a una conferenza stampa istituzionale all’Ars conferisce alla decisione un peso politico evidente, trasformando le dimissioni da Palermo Energia in un fatto che va oltre il semplice avvicendamento ai vertici di una società partecipata.
Esplode il caso nel centrodestra palermitano
La vicenda provoca inevitabilmente tensioni all’interno del centrodestra di Palermo. Le dimissioni di una figura posta al vertice di una società partecipata e il contestuale approdo in un altro movimento politico rappresentano un passaggio destinato ad alimentare il confronto tra le forze dell’area. Il caso assume un valore ancora maggiore perché coinvolge una società collegata alla Città Metropolitana e perché il protagonista della vicenda ha scelto di rendere pubblico il proprio passaggio politico all’interno della sede dell’Assemblea Regionale Siciliana. Il quadro che emerge è quello di una frattura ormai formalizzata, con possibili ripercussioni sugli assetti politici e amministrativi del territorio.
