Già è una squadra importante, già viene da anni con colpi di livello, già ha un allenatore tra i migliori della categoria e una piazza che ha pochi eguali in Italia. Ma così sarebbe davvero esagerato! Il Palermo sta lavorando a un doppio colpo clamoroso, che gli regalerebbe un mercato da 10 e lode e una compagine già assoluta protagonista e in questo modo grande favorita: per la porta si tratta con Mattia Perin, per l’attacco con Cristian Shpendi. Questa la situazione dei due, nel dettaglio.
Perin sempre più vicino al Palermo
La situazione relativa a Mattia Perin ha registrato un’accelerazione importante proprio nelle ultime ore. La trattativa con la Juventus, che inizialmente si era scontrata con una valutazione del cartellino ritenuta troppo elevata dal Palermo, si è riaperta grazie alla disponibilità dei bianconeri ad abbassare le proprie richieste economiche. Un passaggio tutt’altro che secondario, perché il principale ostacolo all’operazione era rappresentato proprio dalla distanza tra i due club. Perin, invece, aveva già manifestato un’apertura di massima al trasferimento in Sicilia, affascinato dalla possibilità di tornare a giocare con continuità e di assumere un ruolo centrale in un progetto estremamente ambizioso.
Adesso il quadro è cambiato e l’ottimismo è cresciuto sensibilmente. Palermo e Juventus stanno lavorando per arrivare alla quadratura definitiva dell’operazione e nelle ultime ore l’affare è entrato nella fase dei dettagli. Per il portiere sarebbe pronto un progetto di lunga durata, con il club rosanero intenzionato ad affidargli le chiavi della porta e un ruolo da protagonista assoluto. E parliamo di un calciatore che, per la Serie B, avrebbe davvero poco bisogno di presentazioni. Classe 1992, una lunghissima esperienza in Serie A, anni trascorsi tra Genoa e Juventus, presenze nelle competizioni europee e nel giro della Nazionale italiana. Portare un profilo di questo livello in cadetteria significherebbe aggiungere esperienza, personalità e qualità a una squadra già costruita per stare davanti a tutte.
Il movimento sul mercato nasce anche dalla necessità di intervenire dopo l’infortunio di Jesse Joronen, ma il possibile arrivo di Perin andrebbe ben oltre la semplice esigenza di coprire un’assenza. Sarebbe una vera dichiarazione d’intenti.
Shpendi, il Palermo prepara un altro colpo pesante
E se Perin rappresenterebbe un lusso tra i pali, davanti il Palermo è pronto a regalarsi uno degli attaccanti giovani più interessanti dell’intera Serie B: Cristian Shpendi. La trattativa con il Cesena è in fase molto avanzata e il centravanti classe 2003 è ormai concretamente vicino al trasferimento in rosanero. L’operazione dovrebbe svilupparsi su una valutazione nell’ordine dei 3,5 milioni di euro, con gli ultimi dettagli economici da sistemare tra le parti. Il Palermo vuole Shpendi per aggiungere una soluzione importante alle spalle e accanto a Joel Pohjanpalo, senza limitarsi alla ricerca di un semplice vice. Il giovane attaccante del Cesena ha già dimostrato di poter incidere in questa categoria ed è reduce da stagioni nelle quali si è imposto come uno dei riferimenti offensivi della formazione romagnola.
È proprio questo il punto che rende il possibile acquisto particolarmente significativo: il Palermo non starebbe andando a prendere un calciatore per completare numericamente la rosa, ma un elemento giovane, già pronto, con margini di crescita e capace di rappresentare una soluzione immediata per Filippo Inzaghi. L’operazione potrebbe intrecciarsi con il futuro di Matteo Brunori, destinato a lasciare Palermo dopo essere stato per anni uno dei simboli della squadra. L’attaccante potrebbe compiere il percorso inverso e trasferirsi al Cesena in prestito, mentre Shpendi arriverebbe in Sicilia a titolo definitivo.
Un attacco con Pohjanpalo e Shpendi sarebbe un lusso per la Serie B
Provando soltanto a immaginare le alternative a disposizione di Inzaghi, si comprende la portata dell’operazione. Pohjanpalo e Shpendi consentirebbero al tecnico di avere due centravanti con caratteristiche e momenti della carriera differenti, ma entrambi perfettamente in grado di spostare gli equilibri della categoria.
Il finlandese rappresenta esperienza, gol, presenza in area di rigore e leadership. Shpendi porterebbe invece energia, profondità, freschezza e quella fame tipica di un giovane che ha ancora moltissimo da conquistare. Una coppia che permetterebbe a Inzaghi di cambiare interpreti senza abbassare sensibilmente il livello dell’attacco e, all’occorrenza, anche di pensare a soluzioni che possano prevederne la presenza contemporanea.
Ed è esattamente questa profondità che spesso fa la differenza in un campionato lungo e complicato come la Serie B, dove gli infortuni, le squalifiche e i momenti di flessione possono trasformare rapidamente le gerarchie.
Il Palermo vuole togliere ogni alibi alla squadra
Il senso complessivo del mercato rosanero sembra ormai chiarissimo. Il City Football Group non vuole semplicemente costruire una squadra competitiva. Vuole mettere il Palermo nelle condizioni di affrontare la stagione con un organico che non abbia praticamente alibi nella corsa alla promozione.
La presenza di Filippo Inzaghi in panchina rappresentava già un segnale fortissimo. Pochi allenatori conoscono la Serie B come lui e ancora meno possono vantare la sua capacità di costruire squadre capaci di affrontare un campionato nel quale servono continuità, mentalità e concretezza molto più del semplice talento. A questo si aggiunge una piazza che non ha praticamente paragoni nella categoria. Palermo significa uno stadio capace di trasformarsi in un fattore, decine di migliaia di tifosi, una pressione certamente importante ma anche una spinta che pochissime concorrenti possono avere.
Il mercato, adesso, rischia di completare un quadro impressionante. Se arrivassero davvero Perin e Shpendi, il Palermo aggiungerebbe un portiere abituato ai massimi livelli del calcio italiano e uno dei migliori giovani attaccanti della Serie B a una rosa che partiva già con ambizioni altissime.
Perin e Shpendi cambierebbero definitivamente le gerarchie
È naturalmente agosto e il campionato non si vince sul mercato. La Serie B insegna ogni anno che nomi, budget e pronostici devono poi fare i conti con un torneo imprevedibile, nel quale basta una serie di risultati negativi per cambiare completamente scenari che sembravano scontati. Ma sarebbe altrettanto difficile fingere che un Palermo con Perin in porta, Inzaghi in panchina, Pohjanpalo e Shpendi davanti possa essere considerato semplicemente una delle tante candidate alla promozione.
Diventerebbe inevitabilmente la squadra da battere. Non soltanto per il valore dei singoli, ma per la profondità della rosa, l’esperienza accumulata negli ultimi anni e la dimensione complessiva del progetto. Il Palermo è ormai una società che ragiona con parametri differenti rispetto a gran parte della categoria e questi ultimi movimenti sembrano confermare la volontà di trasformare definitivamente il potenziale in promozione.
Perin e Shpendi non sono ancora due calciatori ufficialmente del Palermo, e nel calciomercato la prudenza resta obbligatoria fino alle firme. Ma entrambe le operazioni sono diventate concrete e quella per il portiere della Juventus, dopo le difficoltà iniziali, ha fatto nelle ultime ore passi avanti decisivi. Se il doppio colpo dovesse andare davvero in porto, sarebbe difficile trovare un’altra definizione: mercato da 10 e lode e Palermo grande favorito per la Serie A.

