Palermo, 45enne trovato morto allo Zen dopo una lite: si indaga su un possibile tentativo di furto

Vito Genovese, 45 anni, è stato trovato senza vita in via Costante Girardengo, nel quartiere Zen di Palermo. Secondo una prima ricostruzione, ancora al vaglio degli investigatori, l’uomo avrebbe sorpreso alcune persone mentre rovistavano all’interno di alcuni box delle case popolari

Una lite nella notte, una colluttazione e una ferita al volto che potrebbe aver avuto conseguenze fatali. È ancora tutta da ricostruire nei dettagli la morte di Vito Genovese, 45 anni, trovato senza vita in strada in via Costante Girardengo, nel quartiere Zen di Palermo. Gli investigatori stanno lavorando per chiarire quanto accaduto e per ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che hanno preceduto il decesso dell’uomo. Al momento, infatti, la dinamica resta ancora al vaglio e gli elementi raccolti dovranno essere verificati attraverso ulteriori accertamenti. L’ipotesi sulla quale si stanno concentrando le indagini è che tutto possa essere iniziato con un tentativo di furto all’interno di alcuni box delle case popolari.

L’ipotesi del tentativo di furto nei box delle case popolari

Secondo una prima ricostruzione, che resta ancora da confermare, Vito Genovese avrebbe sorpreso alcune persone mentre stavano rovistando all’interno di alcuni box delle case popolari. Da quel momento sarebbe nata una colluttazione. È proprio durante lo scontro che il 45enne sarebbe stato colpito al volto. Si tratta, tuttavia, di una ricostruzione ancora sottoposta alle verifiche degli investigatori, che dovranno stabilire chi fosse presente e che cosa sia realmente accaduto nella notte. Il possibile collegamento con un tentativo di furto allo Zen di Palermo rappresenta quindi una delle piste su cui si sta lavorando, ma il quadro non è ancora definitivo.

La ferita al volto e il dubbio sulle cause della morte

Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda la ferita al volto riportata da Genovese durante la colluttazione. Quel colpo potrebbe avere avuto conseguenze fatali, ma al momento non è possibile stabilire con certezza se sia stato proprio questo a provocare il decesso. La dinamica resta infatti da chiarire e un ruolo determinante sarà svolto dagli accertamenti medico-legali, chiamati a stabilire con precisione che cosa abbia causato la morte del 45enne. Sarà quindi necessario attendere gli esiti degli esami per comprendere se la ferita riportata durante la presunta colluttazione sia direttamente collegata alla morte oppure se siano intervenuti altri fattori.