Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Elisabetta Barbuto accoglie positivamente le recenti dichiarazioni del presidente e Commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto, sulla situazione del reparto di Oncologia dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, ma chiede che alle parole seguano interventi concreti, risorse e tempi certi per l’accorpamento della degenza e del Day Hospital sullo stesso piano. “Accolgo con favore le recenti dichiarazioni del Presidente e Commissario ad acta per la Sanità, Roberto Occhiuto, rilasciate alla stampa locale in merito al reparto di Oncologia dell’Ospedale ‘San Giovanni di Dio’ di Crotone. Sentir definire dallo stesso Governatore come ‘singolare e irragionevole’ la separazione logistica tra i ricoveri ordinari e il Day Hospital rappresenta una presa di coscienza importante e doverosa, che va nella giusta direzione”.
Secondo Barbuto, le dichiarazioni del presidente della Regione confermano la fondatezza delle iniziative portate avanti in Consiglio regionale sulla situazione dell’Oncologia crotonese, a partire dall’interrogazione urgente sulle condizioni degli spazi fino alla mozione relativa allo screening oncologico e al Registro Tumori. “Le parole del Presidente – prosegue il consigliere pentastellato – confermano la piena fondatezza della battaglia che sto portando avanti con determinazione in Consiglio Regionale: dalla mia interrogazione urgente sulla promiscuità e sul degrado degli spazi, alla mozione approvata all’unanimità per lo screening oncologico e il Registro Tumori, fino all’incontro personale avuto nei giorni scorsi con lo stesso Occhiuto per pretendere interventi concreti e non semplici rattoppi burocratici”.
Il ruolo delle associazioni e della mobilitazione dei cittadini
La consigliera regionale sottolinea inoltre il ruolo svolto dalle associazioni locali e dai cittadini che hanno sostenuto la petizione sulla vicenda, evidenziando come la mobilitazione del territorio abbia contribuito a mantenere alta l’attenzione istituzionale. “Desidero sottolineare il grande lavoro di mobilitazione portato avanti dalle associazioni locali e da tutti i cittadini che hanno sottoscritto la petizione. Quando la politica di opposizione, il tessuto sociale e i cittadini spingono uniti nella stessa direzione, le istituzioni regionali e le dirigenze sanitarie sono costrette ad ascoltare”.
Per Barbuto, tuttavia, il riconoscimento delle criticità rappresenta soltanto un primo passaggio. La priorità è ora quella di tradurre le aperture in interventi concreti per migliorare le condizioni dei pazienti e del personale sanitario e dare attuazione agli impegni assunti sul fronte della prevenzione oncologica. “Ora, però, è fondamentale mantenere alta la guardia. Le aperture e la condivisione delle criticità sono un passaggio positivo, ma ai pazienti e al personale sanitario servono i cantieri, le risorse e tempi certi per l’accorpamento di degenza e Day Hospital sullo stesso piano, oltre che per l’attuazione della mozione sulla prevenzione. Continuerò a vigilare quotidianamente affinché le parole del Governatore si traducano celermente in risposte definitive per la comunità crotonese”, conclude Elisabetta Barbuto.
