Occhiuto sfida Vannacci: “il centrodestra non ha bisogno di lui”. E su Cannizzaro: “sta facendo cose straordinarie, i reggini ci apprezzano”

Il governatore della Calabria e vice-segretario azzurro intervistato dal Corriere della Sera: “Uno sbilanciamento a destra ci farebbe perdere il voto moderato e riformista”. Tra le priorità indicate anche abolizione del bollo auto e no tax area per gli under 30 o 35 anni

Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria e vice-segretario di Forza Italia, interviene sul futuro del centrodestra, sulle tensioni interne al partito e sulla sfida politica rappresentata da Roberto Vannacci, candidato con un ex esponente forzista alle elezioni suppletive per il collegio di Reggio Calabria. In un’intervista ad Adriana Logroscino del Corriere della Sera, Occhiuto rivendica la linea liberale di Forza Italia e avverte: una svolta troppo orientata verso posizioni populiste rischierebbe di allontanare l’elettorato moderato.

Occhiuto su Vannacci: “Il centrodestra non ha bisogno di lui”

Il confronto con Roberto Vannacci è uno dei temi centrali dell’intervista. Alla domanda se la candidatura di un ex forzista nelle file del generale possa essere considerata un dispetto politico nei suoi confronti, Occhiuto risponde: “Non credo a me. Però Vannacci ha messo Forza Italia nel mirino. Singolare: non chiude la porta ad alleanze con il centrodestra e cannoneggia i suoi ipotetici alleati”. Secondo il presidente della Calabria, un eventuale avvicinamento del centrodestra alle posizioni di Vannacci potrebbe avere effetti negativi sul consenso dell’area moderata: “io, se ci alleassimo con Vannacci i voti non si sommeranno: uno sbilanciamento a destra, inseguendo i temi populisti, ci farebbe perdere il voto moderato e riformista che al contrario dobbiamo intercettare”.

Occhiuto definisce quindi un errore strategico puntare sul movimento del generale: “noto una tentazione diffusa di ricorrere a Vannacci. Ma lo reputo un errore strategico. Lui prova a costruire un partito simile all’Altra destra, i voti che raccoglierà parlando alla pancia degli elettori sono inutili. I populisti enfatizzano i problemi, agitano il colpevole ma non sono capaci di individuare soluzioni. Il centrodestra non ha bisogno di Vannacci. Ha una risorsa fondamentale per vincere: Giorgia Meloni. In campagna elettorale è formidabile”.

Legge elettorale e stabilità: la posizione del vicepresidente di Forza Italia

Nel corso dell’intervista si affronta anche il tema della riforma elettorale e delle discussioni politiche che accompagnano il percorso parlamentare. Alla domanda se il lavoro sulla legge elettorale sia un segnale di timore di una possibile sconfitta, Occhiuto replica: “la riforma elettorale che spero venga approvata presto perché il Parlamento deve lavorare su provvedimenti più sentiti dai cittadini, è stata formulata nell’interesse dell’Italia, per garantire stabilità e un governo forte”. Per il presidente della Regione Calabria, dunque, la priorità resta garantire strumenti istituzionali capaci di assicurare continuità all’azione politica.

Il futuro di Forza Italia: “un partito che discute i temi è vivo”

Ampio spazio nell’intervista è dedicato alla situazione interna di Forza Italia, alle discussioni sul rinnovamento della classe dirigente e al ruolo della famiglia Berlusconi. Occhiuto difende il percorso seguito dal segretario Antonio Tajani, ma invita il partito a interrogarsi sulla propria identità politica. “Intanto a Tajani va riconosciuto il merito di aver guidato con saggezza Forza Italia nel delicato passaggio seguito alla scomparsa di Berlusconi. Lecito però domandarsi: il partito ha ancora la carica liberale e innovatrice che aveva?”, evidenzia Occhiuto.

Sul rapporto con Marina Berlusconi, Occhiuto chiarisce: “sono probabilmente uno dei dirigenti che parla di meno con Marina Berlusconi. La considero un riferimento culturale importante, la custode dello spirito liberale e innovatore di suo padre. Per questo guardo con un certo fastidio a chi tira per la giacchetta, come se toccasse a lei costruire il futuro di FI: quello è un compito nostro, della politica. Il modo migliore di esaltare il nome di Berlusconi è attualizzarne la lezione, non scaricare addosso a lei responsabilità che non hanno chiesto”. Alla domanda sulla possibilità che Forza Italia possa ritrovare slancio, il vice-segretario azzurro risponde: “credo che possa ritrovarla se non si chiude. E io cerco di offrire il mio contributo alla discussione. Non per insidiare il segretario, per aiutarlo. Un partito che discute i temi è vivo. Se parla solo di equilibri o congressi è morto”.

Le proposte di Occhiuto: abolizione del bollo auto e no tax area per i giovani

Tra i temi che il presidente della Regione Calabria propone per il rilancio di Forza Italia ci sono alcune misure fiscali rivolte direttamente ai cittadini. “Due molto concreti: abolizione del bollo auto per tutti e no tax area per gli under 30 o 35 anni. Il governo ha fatto tanto a livello fiscale. Ma tanti elettori non lo ricordano. Facciamo tesoro della lezione di Berlusconi: dare messaggi chiari. Nell’ultimo anno di legislatura è ancor più vitale”. Occhiuto sostiene che queste proposte siano ormai entrate nel dibattito interno al partito: “Sono diventate patrimonio dell’intero partito, mi sembra. Ora tutti, non solo Tajani, dobbiamo prenderci la responsabilità di comunicare in modo più moderno la nostra azione liberale e di recuperare lo spirito originario di FI. Bisogna avere il coraggio di fare le riforme, alcune anche impopolari, ma necessarie per il Paese”, rimarca Occhiuto.

“Non mi interessa fare il segretario di Forza Italia”: Occhiuto guarda alla Calabria

Sul proprio futuro politico, Occhiuto esclude ambizioni immediate alla guida nazionale di Forza Italia o un incarico ministeriale. Alla domanda su cosa farà “da grande”, tra il ruolo di segretario del partito e quello di ministro, risponde: “non mi interessa fare il segretario del mio partito. Il ministro? Potevo farlo dopo aver fatto il capogruppo. Ma ho scelto la Calabria”. Una scelta che conferma la volontà di concentrare il proprio impegno sulla guida della Regione.

Suppletive a Reggio Calabria, la sfida a Vannacci

Il confronto politico torna infine sulla partita elettorale in Calabria e sulle suppletive di Reggio Calabria. Occhiuto respinge l’ipotesi che la presenza di Vannacci possa mettere in difficoltà il centrodestra. “Competition is competition: non ho nessuna paura di chi mi sfida. Ma l’incursore ha sbagliato il campo in cui lanciarsi. Il sindaco Cannizzaro ha fatto e sta facendo cose straordinarie per la città, i reggini ci apprezzano molto. Vannacci se ne accorgerà”, spiega Occhiuto.