Novara di Sicilia si prepara ad accogliere quattro giornate dedicate al teatro, al circo, alla musica, ai laboratori esperienziali e alla scoperta del territorio. Dal 19 al 22 agosto il borgo in provincia di Messina ospiterà infatti l’ottava edizione del Nov’Aria Festival, manifestazione che negli anni ha costruito un rapporto sempre più stretto tra produzione artistica, patrimonio culturale e partecipazione della comunità. Il titolo scelto per l’edizione 2026 è “L’aria d’a Rocca”, espressione che richiama il vento della Rocca Salvatesta e quella particolare energia che, secondo l’immaginario locale, rende gli abitanti di Novara di Sicilia un po’ folli, appassionati, inquieti e sempre in movimento. Tra gli ospiti principali figurano Phoebe Zeitgeist, protagonista il 19 agosto con una performance immersiva sulla Rocca Salvatesta, Le Radiose il 20 agosto in Piazza Duomo, la Compagnia TaDam il 21 agosto sempre in Piazza Duomo e i REM’S, tribute band romana dei R.E.M., che chiuderanno il festival il 22 agosto in Piazza Michele Bertolami.
Da otto anni il Nov’Aria Festival punta a creare uno spazio di riflessione, confronto e produzione artistica nel quale il patrimonio culturale del territorio si intreccia con la comunità novarese e con il rapporto tra vecchi e nuovi residenti. Il progetto sta inoltre sviluppando nuove collaborazioni con partner e Università per lo studio del territorio e per la definizione di una metodologia dedicata alla produzione e alla divulgazione culturale. Nel corso delle diverse edizioni il festival ha acceso i riflettori su alcuni dei principali luoghi di interesse archeologico e paesaggistico del territorio, tra cui la Rocca Salvatesta e Castello d’Orlando, con l’obiettivo di invitare la cittadinanza a riappropriarsi della propria cultura non soltanto in una prospettiva conservativa, ma anche generativa, capace cioè di produrre nuove esperienze, linguaggi e forme di partecipazione.
Il progetto è stato ideato da un collettivo di novaresi emigranti formato da Giuseppe Buemi, Francesco Di Paola, Bruno Furnari e Salvatore Sofia, tutti attivi nel mondo della cultura e del sociale. Attorno al gruppo si è consolidata nel tempo una comunità che torna periodicamente in paese, mantenendo vivi i legami con Novara di Sicilia e contribuendo ad ampliare la conoscenza e la valorizzazione del territorio.La manifestazione è organizzata dal Comune di Novara di Sicilia nell’ambito della quarta edizione di Novara in Festa, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale Turismo – Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo.
Il 19 agosto la salita alla Rocca Salvatesta con “Persephone”
Il festival si inaugura mercoledì 19 agosto alle 17, con ritrovo in Piazza Stancanelli Basile, nell’area di San Sebastiano, e partenza in auto per “La prima salita alla Rocca”. L’evento inaugurale sarà caratterizzato dalla performance “Persephone” della compagnia Phoebe Zeitgeist. A seguire sono previste la scoperta del sito archeologico ai piedi della Rocca Salvatesta, l’esperienza dell’accampamento notturno e la discesa all’alba. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con il CAI di Novara di Sicilia, FrangiPane – Forno & Cucina e Feudo Solaria Cantine Grasso. “Persephone” è un dispositivo performativo in cui il paesaggio diventa parte integrante della drammaturgia. L’ideazione e la regia sono di Giuseppe Isgrò, mentre i performer sono Francesca Frigoli, Giulia Dalle Rive, Manfredi Isgrò e Katsiaryna Sheliahovich. Il suono è affidato a Gabriele Mellia Amari.
La performance si sviluppa attraverso le opere di tre autrici centrali del Novecento, Ingeborg Bachmann, Anna Maria Ortese e Amelia Rosselli, le cui parole affrontano temi come la ferita, lo sradicamento e il rapporto visionario con il reale. L’esperienza si collega alla dimensione mitica e morfologica della Rocca Salvatesta e alla sua leggenda, legata a un immenso tesoro e a un rito quasi impossibile per raggiungerlo. Le figure evocate dal mito diventano presenze eteree e perturbanti, mentre lo spettatore smette di essere pubblico passivo per trasformarsi in un corpo immerso e integrato nell’azione. L’ascesa verso la vetta diventa così un itinerario politico e poetico attraverso il quale sperimentare una diversa modalità di visione e interazione con il paesaggio. Phoebe Zeitgeist è un gruppo di ricerca teatrale e performativa con sede a Milano e vanta collaborazioni con realtà come il Piccolo Teatro di Milano, il Teatro dell’Elfo, Terzo Paesaggio, Fondazione Feltrinelli e Fondazione Mudima.
Il 20 agosto il Maiorchino e lo spettacolo “On Air” de Le Radiose
Il programma di giovedì 20 agosto inizierà alle 16.30 con partenza da Piazza Michele Bertolami per “Maiorchino’s Way”, percorso dedicato al tradizionale gioco del lancio del formaggio tipico di Novara di Sicilia. Lungo il tracciato storico si alterneranno dimostrazioni del lancio, racconti sulla produzione del Maiorchino e curiosità legate al torneo che si svolge nel periodo di Carnevale. Al termine del percorso è prevista la classica “sfida ai rigori” dal Teatro Riccardo Casalaina fino alla “sarva”, il traguardo. L’evento è realizzato in collaborazione con il Circolo Sportivo Olimpia “Il Maiorchino”.
Alle 22 in Piazza Duomo arriveranno invece Le Radiose con “On Air”, spettacolo che unisce clown, teatro fisico e canto armonizzato. In scena Emanuela Belmonte, Genea Manenti e Valentina Musolino. Il punto di partenza dello spettacolo è l’universo della radio, sia nella sua dimensione fisica sia in quella sonora, intrecciato alla tradizione dei trii e quartetti vocali swing degli anni Trenta e Quaranta. Il repertorio, eseguito a cappella, alterna brani d’epoca a pezzi più moderni. Le tre protagoniste diventano, di volta in volta, le voci e i suoni della radio, le cantanti, le canzoni, lo studio o lo stesso apparecchio radiofonico, producendo cortocircuiti metateatrali tra dimensione sonora e visuale.
Le Radiose sono un progetto clown-vocale nato nel 2018 dall’incontro tra teatranti e artiste di strada provenienti da diverse compagnie e da anni attive nel mondo del clown teatrale. Il trio esplora la contaminazione tra clown e vocalità, concentrandosi sui meccanismi comici generati dall’incontro tra linguaggio musicale, sonoro, visuale e fisico. Con “On Air!” hanno preso parte a importanti festival italiani di teatro di strada e circo-teatro, tra cui Tutti Matti Per Colorno, Carnevale di Venezia, Tendenza Clown a Milano, Circumnavigando Festival a Genova, Just For Joy a Torino e Festival Pagliacce a Torino.
Il 21 agosto la vendemmia nel palmento rupestre e il circo della compagnia TaDam
Mercoledì 21 agosto il programma si aprirà con “La Vendemmia”, escursione al Palmento Rupestre di Contrada Chiappazza, con pranzo condiviso e successiva discesa al fresco del fiume. Il ritrovo è fissato alle 10.30 davanti al Teatro Comunale Riccardo Casalaina. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Feudo Solarìa – Cantina Grasso. Durante l’esperienza sarà proposta una dimostrazione della pigiatura all’interno dell’antico palmento rupestre ai piedi del quartiere Sant’Antonio. L’intento non è quello di proporre una semplice rievocazione, ma di intrecciare memorie familiari e contadine, gesti antichi e osservazione dei luoghi attraverso un vero e proprio rito di prosperità.
Alle 22 in Piazza Duomo sarà poi la volta della compagnia di circo e teatro TaDam, che presenterà lo spettacolo “Due ma non troppo”. In scena Daniele De Blasis e Talita Ferri, con costumi di Erilù Ghidotti e regia di Nicola Cavallari. Lo spettacolo parte dall’arrivo di un carro che richiama quelli di un tempo antico. A bordo non ci sono capitan Fracassa né la Masina con Zampanò, ma Tonterella e Morettone, due personaggi che viaggiano insieme di piazza in piazza, timidamente innamorati l’uno dell’altra. Tra fisarmonica, sax, strumenti di acrobatica, trampoli e altre evoluzioni prende forma una storia d’amore “non detto”.
La compagnia TaDam nasce a Piacenza nel 2015 da un’idea di Dario Rigolli e Talita Ferri, fondatori anche dell’omonima scuola di circo. Dopo i primi spettacoli in stile busker, l’incontro con diverse personalità artistiche ha modificato progressivamente il linguaggio della compagnia, introducendo elementi teatrali capaci di aggiungere una dimensione poetica al gesto tecnico.
TaDam ha partecipato a diversi festival italiani, tra cui Ratataplan, Montone tra il sole e la luna, Fasti Verolani, Atella Sound Circus e Arzibanda. Successivamente ha sviluppato un format pensato per portare meraviglia e stupore nelle piccole comunità, soprattutto nei luoghi nei quali il circo arriva con maggiore difficoltà. Oggi la compagnia è composta da sei membri e affianca agli spettacoli una componente laboratoriale finalizzata al coinvolgimento diretto delle comunità.
Il 22 agosto Pasta ‘Ncasciada in gallo-italico e gran finale con i REM’S
Sabato 22 agosto alle 11, in Piazzetta Furnari, sarà il momento del Corso accelerato di gallo-italico dedicato alla Pasta ‘Ncasciada, piatto tipico delle feste a Novara di Sicilia. L’iniziativa sarà strutturata come una sfida tra squadre per preparare la ricetta più vicina possibile a quella originale, raccontando rigorosamente in dialetto novarese ogni fase della preparazione, gli ingredienti e gli aneddoti legati al piatto. Le squadre potranno iscriversi gratuitamente inviando una e-mail all’indirizzo novaria.festival@gmail.com. Alle 22 circa in Piazza Michele Bertolami il festival si concluderà con il concerto dei REM’S, tribute band romana dei R.E.M., una delle formazioni più influenti della storia del rock alternativo internazionale. Il gruppo nasce a Roma nel 2024 con l’obiettivo di riportare dal vivo l’energia, le atmosfere e l’intensità dei concerti più iconici della band americana.
I REM’S sono composti da Marco Manfreda alla voce, Antonio Di Girolamo alla chitarra e ai cori, Francesco Sciarrone alla chitarra, Emanuele Pellecchia alla batteria e Gabriele Buemi al basso. Il repertorio ripercorre l’intera carriera dei R.E.M., alternando grandi classici come Losing My Religion, Everybody Hurts e Man on the Moon a brani cult come Radio Free Europe, It’s the End of the World as We Know It (And I Feel Fine), The One I Love e What’s the Frequency, Kenneth?.
Negli ultimi anni i REM’S si sono esibiti in numerosi locali e live club di Roma e dintorni, tra cui Killjoy, Chattanooga Saloon Appia, La Grooveria e Il Tempio di Orbetello, costruendo progressivamente un pubblico affezionato. Il progetto propone un viaggio musicale nella storia dei R.E.M., con un sound fedele all’originale, grande attenzione alle dinamiche live e un forte coinvolgimento emotivo, rivolgendosi sia ai fan storici sia a chi vuole riscoprire uno dei capitoli più importanti del rock contemporaneo.
“L’aria d’a Rocca”, il tema dell’ottava edizione
Il titolo scelto per il festival sintetizza uno degli elementi più riconoscibili dell’identità novarese. “L’aria d’a Rocca” viene descritta come una presenza capace di determinare il carattere degli abitanti, giocando con quel qualcosa di indefinibile e quasi magico che attira, muove e condiziona, in positivo e in negativo. È l’aria della Rocca Salvatesta che rende, secondo l’immagine proposta dagli organizzatori, un po’ matti, ispirati, mossi, senza pace e senza “rizzettu”, come si dice nel dialetto gallo-italico. Il riferimento viene sviluppato anche attraverso una suggestione letteraria: “Siamo fatti della stessa sostanza “di L’aria d’a Rocca”, avrebbe potuto scrivere Shakespeare nell’Atto IV, Scena I de “La Tempesta”, per sottolineare l’effimera e fragile natura dell’esistenza umana sotto l’influsso delle aeree correnti che attraversano il paese di Novara di Sicilia, se il Mago Prospero fosse stato novarese.”
L’aria diventa così un legame trasparente: sostiene il volo degli uccelli, gonfia le vele delle navi durante le partenze e gli approdi, trasporta il polline a chilometri di distanza e rappresenta il soffio vitale. È proprio dentro questa immagine che si incontrano idealmente i personaggi simbolici della Leggenda della Rocca, evocati dalla Persephone di Phoebe Zeitgeist, Le Radiose e la compagnia TaDam.
Il programma viene completato dalle esperienze tipiche del festival, dal Corso accelerato di gallo-italico al Maiorchino e fino alla Vendemmia nel Palmento rupestre di Contrada Chiappazza, appuntamenti che vengono riproposti in forme sempre nuove. Due delle arie musicali più belle di Riccardo Casalaina, giovane compositore nato a Novara di Sicilia e morto nel Terremoto di Messina del 1908, vengono inoltre evocate da un racconto di Giuseppe Buemi.
Il viaggio si chiuderà con i REM’S e con il ritorno al paese del bassista Gabriele Buemi. “L’ultima sera approdano i REM’S, la cover band romana dei mitici REM, con al basso il nostro Gabriele Buemi, che torna in altre vesti, perché andar via e tornare sono sempre un viaggio guidato dall’Aria della Rocca. Che ci insegue sempre. Sempre lei. Sempre noi.”
I partner del Nov’Aria Festival 2026
Tra i partner dell’edizione figurano il CAI di Novara di Sicilia, sezione locale del Club Alpino Italiano, il Circolo Sportivo Olimpia “Il Maiorchino”, associazione che da oltre 35 anni organizza il Torneo e la Sagra del Maiorchino e si occupa della tutela e della diffusione dei giochi antichi, e il Kiklos Festival delle Arti e del Pensiero.
Collaborano inoltre il Birrificio Messina, produttore della Birra dello Stretto e protagonista di una storia di riscatto e lavoro, Feudo Solarìa Cantine Grasso, azienda con vigneti a Rodì Milici, Falcone e Pace del Mela e cantine a Milazzo fondate nel 1887, FrangiPane – Forno & Cucina, forno artigianale di Milazzo che utilizza farine siciliane macinate a pietra, e MEZZODì, Mezzogiorno Digitale, piattaforma web dedicata ai servizi di digitalizzazione per la distribuzione e promozione delle opere.
Novara di Sicilia, borgo tra Peloritani, Nebrodi e tradizioni gallo-italiche
Novara di Sicilia sorge a circa 650 metri sul livello del mare, in provincia di Messina, tra i Monti Peloritani e i Nebrodi. È un borgo di antica storia e rappresenta un’isola linguistica gallo-italica, con un patrimonio architettonico, paesaggistico e culturale che comprende la Rocca Salvatesta, il Riparo della Sperlinga risalente al Mesolitico, le chiese e i palazzi del centro storico, il settecentesco Teatro Riccardo Casalaina, i percorsi escursionistici e numerose tradizioni civili e religiose.
Tra queste spicca la Festa dell’Assunta, conosciuta anche come “U Fistiru i Menzagustu”, che si svolge ogni anno dal 14 al 16 agosto e raggiunge il momento culminante con la solenne processione della notte del 15 agosto dedicata a Maria SS. Assunta. Una grande festa popolare e religiosa che rappresenta, per la comunità, una sorta di vero e proprio capodanno.
Nel 2022 il Comune ha vinto il “Bando Borghi” del PNRR con il progetto “Il Borgo della Bellezza e della Scienza”, che sta permettendo la realizzazione di diversi interventi di rigenerazione culturale in partenariato con realtà del territorio.
Nell’estate del 2025 è stato inaugurato il MANOS – Museo Archeologico di Novara di Sicilia, grazie al quale numerosi reperti preistorici del Riparo di Sperlinga, fino ad allora custoditi nel Parco Archeologico delle Isole Eolie, sono tornati sul territorio e sono diventati accessibili al pubblico. Il museo si è trasformato in un polo culturale polivalente che, nel suo primo anno di attività, ha superato i mille visitatori e ospitato diverse iniziative culturali e divulgative.
Sono inoltre in corso di apertura il Museo Etno-antropologico della cultura o civiltà contadina e il Museo dei Giochi Antichi di Novara di Sicilia – LUDNoS, concepiti non come semplici spazi espositivi, ma come luoghi attrezzati per la valorizzazione e la conservazione del patrimonio locale.
Novara di Sicilia è infine inserita nei Luoghi del Mito e delle Leggende con il Mito dei Ciclopi, all’interno della Carta regionale dei Luoghi dell’Identità e della Memoria della Regione Siciliana, un ulteriore riconoscimento del legame tra il borgo, le sue tradizioni e un patrimonio culturale che il Nov’Aria Festival punta ancora una volta a trasformare in esperienza viva e condivisa.
