Nicola Binda lascia la redazione della Gazzetta dello Sport: pensione dopo oltre 40 anni, ma continuerà a raccontare il calcio

Il giornalista storico della Rosea annuncia la fine dell’esperienza in redazione: dal 25 agosto termina il lavoro quotidiano, ma prosegue la collaborazione con la Gazzetta per altri due anni rinnovabili

Dopo oltre 40 anni di giornalismo sportivo, una delle firme più riconoscibili della Gazzetta dello Sport si prepara a chiudere un capitolo importante della propria carriera. Nicola Binda, storico giornalista della Rosea e punto di riferimento per il racconto della Serie C e del calcio italiano, ha annunciato la fine della sua esperienza lavorativa in redazione, prevista per martedì 25 agosto. Pr Binda, nonostante il pensionamento, il legame con la Gazzetta dello Sport non si interromperà. Il noto giornalista continuerà infatti a collaborare con il quotidiano sportivo grazie alla possibilità concessa dal direttore Barigelli, mantenendo il rapporto professionale con la testata per altri due anni, con la possibilità di rinnovo. Un passaggio storico per un giornalista che ha dedicato gran parte della sua vita al calcio e che ha raccontato generazioni di squadre, calciatori e protagonisti del panorama nazionale.

L’ultimo giorno in redazione dopo una carriera iniziata nel 1983

L’annuncio è arrivato direttamente da Nicola Binda, che ha scelto di comunicare personalmente ai suoi lettori il cambiamento attraverso un messaggio pubblicato sui propri canali. Il giornalista ha ricordato il lungo percorso iniziato con la sua prima firma sulla Gazzetta dello Sport nel gennaio del 1983, con un articolo dedicato alla Serie C, categoria che è sempre stata uno dei suoi principali ambiti di competenza. “Avevo annunciato una importante novità per me ed è arrivato il momento di comunicarla. Martedì 25 agosto è il mio ultimo giorno di lavoro in redazione alla Gazzetta. E’ arrivato il momento della pensione, le condizioni sono vantaggiose e ne approfitto”, rimarca sui social Binda.

La collaborazione con la Gazzetta continua: “Una vita” dedicata al calcio

Il rapporto tra Nicola Binda e la Gazzetta dello Sport rappresenta una delle storie professionali più longeve del giornalismo sportivo italiano. Il giornalista ha spiegato che continuerà a scrivere e seguire le partite, mantenendo quel contatto diretto con il campo che ha caratterizzato tutta la sua carriera. “Tra queste, anche la possibilità che mi ha concesso il direttore Barigelli di poter continuare a collaborare per due anni (rinnovabili), scrivendo e vedendo le partite come sempre: lo ringrazio anche qui”, sottolinea. Binda ha inoltre annunciato che la sua esperienza all’interno della redazione terminerà, ma il percorso con la testata proseguirà: “finisce la mia esperienza in redazione (dove al mio posto ci sarà l’ottimo Pietro Scognamiglio), ma continua quella con la Gazzetta, per la quale ho scritto il primo articolo il 15 gennaio 1983. Di Serie C, ovviamente. Una vita”.

Nuovi progetti e maggiore presenza online per il giornalista

Il futuro professionale di Nicola Binda non sarà caratterizzato soltanto dalla collaborazione con la Gazzetta dello Sport. Il giornalista ha infatti spiegato di voler dedicare spazio anche ad altri progetti, senza escludere nuove collaborazioni televisive e una maggiore presenza sui propri canali digitali. Tra le possibilità citate c’è anche un rapporto professionale con Sportitalia, emittente guidata dal giornalista e conduttore Michele Criscitiello, oltre alla volontà di interagire maggiormente con la propria community.

Il rapporto con i lettori e il valore del confronto sul calcio

Nel suo messaggio, Binda ha sottolineato l’importanza del confronto e del dibattito, evidenziando il valore di una comunità di appassionati capace di seguire e approfondire i temi legati al calcio. Il giornalista ha ribadito la volontà di continuare a offrire analisi e contenuti, mantenendo lo stesso approccio professionale che ha contraddistinto il suo lavoro per decenni. “Ma non importa: spero ci siano temi interessanti su cui dibattere, sapendo che la maggior parte di voi sa leggere, capisce, riconosce il mio ruolo e arricchisce il dibattito”, aggiunge Binda.

“Ci vedremo sui campi”: il calcio resta il centro della nuova fase

La conclusione del messaggio di Nicola Binda guarda già al futuro. Nonostante il pensionamento dalla redazione, il giornalista conferma la volontà di restare vicino al calcio giocato e ai tifosi, mantenendo quel rapporto umano costruito negli anni sui campi e attraverso la scrittura. “A presto dunque: ci vedremo (anche) sui campi! Ben felice di bere una birra o un caffè con voi che seguite questa pagina. Ma sì, anche con i (pochi) cretini”, puntualizza Binda. Per una delle firme storiche della Gazzetta dello Sport, quindi, non si tratta di un addio al calcio, ma dell’inizio di una nuova fase. La scrivania della redazione lascia spazio a una maggiore libertà professionale, ma resta invariata la passione per il racconto dello sport e per quelle storie che da oltre quarant’anni rappresentano il cuore del suo lavoro.