“Per chi si occupa di criminalità o dell’universo degli Ultras (argomenti che ho avuto modo di affrontare anche in diverse occasioni per Report recandomi al ‘Baretto’ di San Siro e a San Ferdinando in Calabria regno dei Bellocco con l’inviato Daniele Autieri) i rapporti con esponenti della mafia o settori sociali più estremi sono fisiologici e irrinunciabili. Vedo molti giornalisti che fanno la morale a Ranucci ma poi non li vedo sui territori e nei quartieri difficili; al massimo aspettano la chiavetta degli inquirenti con le ordinanze. Lavoro, intendiamoci, assolutamente legittimo, ma ci sono anche altre forme di cronaca che necessitano di fonti specifiche. Nel 2020 svelai i nomi dei killer che tentarono di uccidere il boss di Ndrangheta Giorgio Franco Benestare (poi condannati in primo grado) in un agguato a Reggio Calabria. La Polizia di Stato confermò con le indagini che la mia ricostruzione su quanto accaduto ad Archi era stata corretta. Conobbi il mio informatore, un affiliato del quartiere Archi di Reggio Calabria su una app e lo incontrai per farmi dire cosa sapesse della vicenda a Bagnara Calabra dove mi raccontò tutti i retroscena del tentato omicidio. E feci lo scoop ripreso da molti giornali. Anche nel raccontare il mondo delle Curve l’ho fatto – credo caso unico fra i cronisti milanesi – frequentando le loro feste, raduni, spalti e perfino la casa di qualcuno di loro. Su questi temi ho avuto il privilegio di condividere inchieste o interviste con Daniele Autieri, Chiara de Luca, Luca Chianca e ho trovato in Sigfrido Ranucci uno dei pochi attenti interlocutori su queste tematiche”. Lo afferma in una nota inviata alla stampa il massmediologo Klaus Davi.
’Ndrangheta e ultras, Klaus Davi difende il metodo Ranucci: “per fare cronaca servono anche fonti nei mondi più estremi”
Il massmediologo richiama le sue esperienze tra San Ferdinando, Archi e le curve milanesi: "chi racconta criminalità organizzata e ultras deve stare sui territori. Sigfrido Ranucci è tra i pochi interlocutori attenti a queste tematiche"

Foto di Stefania Giuffrida / StrettoWeb