Il Consiglio provinciale di Cosenza esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Antonio Perrotta, tragicamente e brutalmente ucciso mentre svolgeva il proprio lavoro di buttafuori in una discoteca di Sangineto. Una morte che l’ente definisce assurda e ingiusta, capace di spezzare una giovane vita e lasciare nello sgomento un’intera comunità. Antonio, sottolinea il Consiglio provinciale, lavorava per contribuire al sostentamento della propria famiglia e costruire per i suoi cari una vita più serena e dignitosa. Proprio per questo, nella nota viene ribadito che non può esistere alcuna giustificazione per una violenza tanto cieca e spropositata.
“Siamo profondamente addolorati e sgomenti per la morte di Antonio Perrotta – dichiara il Presidente della Provincia, Biagio Faragalli –. Esprimo, a nome dell’intero Consiglio provinciale, la nostra più sentita vicinanza alla famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità di Fuscaldo, che oggi si ritrova a piangere una giovane vita spezzata in maniera così brutale”.
Il presidente della Provincia richiama anche il significato più ampio dell’accaduto, che a suo giudizio non può essere ridotto a un semplice episodio di cronaca. “Quello che è accaduto è inaccettabile e non può essere considerato come un episodio di ordinaria cronaca – prosegue Faragalli –. È il segnale drammatico di una violenza che non possiamo più tollerare e di fronte alla quale le istituzioni devono interrogarsi e reagire con determinazione. Lo Stato deve porre un argine immediato a questa escalation di violenza e garantire che chi lavora per assicurare ordine e sicurezza nei luoghi di aggregazione non venga lasciato solo ed esposto a rischi inaccettabili”.
Fiducia nella Magistratura e nelle Forze dell’Ordine
Il Consiglio provinciale ribadisce la propria piena fiducia nell’operato della Magistratura e delle Forze dell’Ordine, auspicando che venga fatta piena luce sulla vicenda e che i responsabili siano individuati e chiamati a rispondere delle proprie azioni secondo quanto previsto dalla legge. “Non chiediamo vendetta – sottolinea il Presidente Faragalli – ma giustizia. Una giustizia piena, rigorosa e conforme alle norme del nostro ordinamento. Chi si è reso responsabile di questo delitto dovrà rispondere delle proprie responsabilità nelle sedi competenti e secondo la legge”.
Il messaggio finale del presidente Faragalli è rivolto tanto alla famiglia quanto alle istituzioni, chiamate a trasformare il dolore in un impegno concreto sul fronte della sicurezza e della tutela di chi lavora. “La morte di Antonio non può essere archiviata come l’ennesima tragedia senza un perché. Dobbiamo restituire dignità al suo sacrificio e fare in modo che il dolore della sua famiglia non sia vano. La risposta delle istituzioni deve essere forte, concreta e immediata, perché nessuno debba più morire mentre cerca semplicemente di lavorare e garantire un futuro migliore ai propri cari”, conclude il Presidente.
Il Consiglio provinciale di Cosenza si stringe così attorno alla famiglia Perrotta e all’intera comunità di Fuscaldo, condividendone il dolore e il senso di sgomento e richiamando le istituzioni a un rinnovato impegno per la sicurezza, la legalità e il rispetto della vita umana.
