Nella serata del 25 agosto, alle ore 21:00 circa, i Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Vibo Valentia sono intervenuti in via Primo Maggio, nel comune di Mileto, a seguito dell’esplosione causata da una probabile fuga di gas all’interno di un Bed & Breakfast. Nell’esplosione sono rimaste coinvolte tre persone, due adulti e un minore, tutti di nazionalità estera, che hanno riportato gravi ustioni. I feriti sono stati soccorsi e affidati alle cure del personale sanitario del 118.
A seguito dell’esplosione si è sviluppato un incendio, prontamente domato dalle squadre dei Vigili del Fuoco. L’evento ha provocato danni al solaio dei locali interessati, con sfondellamento delle pignatte e crollo di una parete in cartongesso. Per le operazioni di soccorso e messa in sicurezza sono intervenute due squadre dalla Sede centrale di Vibo Valentia, una squadra del Distaccamento di Ricadi e il funzionario di servizio con il supporto di una autobotte. Sono in corso gli accertamenti tecnici finalizzati a determinare le cause dell’esplosione.
Esplosione in B&B, i tre feriti sono in prognosi riservata
Sono stati trasferiti in tre diversi centri specializzati la bambina di 10 anni e i suoi genitori, rimasti gravemente feriti nell’esplosione avvenuta ieri sera, tra le 20.30 e le 20.40, all’interno di un B&B, a Mileto, in provincia di Vibo Valentia. La piccola è stata trasferita a Bari, il padre a Palermo e la madre a Catania. Tutti e tre hanno riportato ustioni di secondo e terzo grado diffuse su oltre il 30% della superficie corporea. I pazienti, intubati, sono stati trasferiti con prognosi riservata. Una complessa macchina dei soccorsi si è messa in moto subito dopo la deflagrazione. Il 118 aveva inviato sul posto tre ambulanze, che hanno prestato le prime cure ai feriti e li hanno successivamente trasportati dal Pronto soccorso di Vibo Valentia all’aeroporto di Lamezia Terme.
Qui erano stati predisposti tre diversi voli per consentire il trasferimento nei centri specializzati. A coordinare le operazioni è stato il direttore del Pronto soccorso di Vibo Valentia, Enzo Natale. Per organizzare uno dei trasferimenti è stato coinvolto anche il viceprefetto Antonio Crisafulli, che ha attivato il Ministero della Difesa ottenendo la disponibilità di un velivolo dell’Aeronautica militare. Gli altri due voli sono stati messi a disposizione rispettivamente dal 118 della Calabria e dal 118 della Sicilia. L’esplosione si è verificata nell’alloggio occupato dalla famiglia slovena, che, secondo una prima ricostruzione, si stava apprestando a cenare. Saranno ora gli accertamenti a stabilire l’origine della deflagrazione. Dopo l’esplosione si è sviluppato un incendio, subito domato dai Vigili del fuoco.
