Messina, si insedia il nuovo Comitato della Consulta diocesana delle aggregazioni laicali: Alberto Randazzo segretario generale

Il professore dell’Università di Messina e presidente diocesano dell’Azione Cattolica guiderà l’organismo ecclesiale che riunisce associazioni, gruppi e movimenti della Chiesa locale. Rinnovato anche il Comitato animatore, chiamato ad accompagnare nei prossimi anni il cammino delle realtà laicali dell’Arcidiocesi

Si è insediato nei giorni scorsi il nuovo Comitato animatore della Consulta Diocesana delle Aggregazioni Laicali, organismo ecclesiale che riunisce i rappresentanti delle diverse associazioni, dei gruppi e dei movimenti della Chiesa locale. Alla guida della Consulta, nel ruolo di segretario generale, c’è il professor Alberto Randazzo, associato di Diritto costituzionale e pubblico presso il Dipartimento di Scienze politiche e giuridiche dell’Università di Messina e presidente diocesano dell’Azione Cattolica.

Randazzo è stato nominato il 7 luglio 2026 dall’Arcivescovo di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela, S.E. Mons. Giovanni Accolla, che ha così ratificato il risultato delle elezioni della Consulta svoltesi il 23 maggio 2026. In quell’occasione si era tenuta l’Assemblea generale elettiva della Consulta, momento di partecipazione e corresponsabilità ecclesiale durante il quale erano stati rinnovati gli organismi della CDAL, con l’elezione dei componenti del Comitato animatore e l’avvio della procedura statutaria che ha successivamente portato alla nomina del nuovo segretario generale.

Randazzo succede a Nina Currò

Il professor Randazzo è il primo presidente di Azione Cattolica a diventare segretario generale della Consulta e succede nel servizio svolto fino al 2 maggio 2025 da Nina Currò, la cui scomparsa ha lasciato un profondo ricordo nella comunità ecclesiale. Il nuovo Comitato animatore presenta una composizione articolata. Sono stati eletti dall’Assemblea Antonio Ignazio Arena del Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale, Antonino Cutugno della Fraternità Laica di san Domenico, Giuseppe Famulari di Comunione e Liberazione, Tiziana Frigione dell’Ordine Francescano Secolare, Gaetano Lamberto del Movimento Cristiano Lavoratori e Paola Dora Magaudda dell’Unione Giuristi Cattolici.

A questi si aggiungono i membri designati dall’Arcivescovo: Giuseppe Lentini, in rappresentanza dei Gruppi di Preghiera di Padre Pio, e Maria Rizzo Trischitta, del Movimento Adulti Scout Cattolici Italiani. Rosanna Mortelliti, dell’Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti, è invece la nuova Amministratrice, eletta dal Comitato animatore su proposta del segretario generale. Membro di diritto è infine Sergio Visconti, in rappresentanza dell’Azione Cattolica, mentre vicario episcopale per i laici è Mons. Tindaro Cocivera.

Il compito della Consulta e il richiamo alla sinodalità

Il Comitato avrà il compito di accompagnare il cammino delle associazioni, dei movimenti e delle aggregazioni laicali dell’Arcidiocesi nei prossimi anni, promuovendo il dialogo, la collaborazione e la comunione tra le diverse realtà ecclesiali presenti sul territorio. In occasione della prima riunione del Comitato animatore, Randazzo ha delineato il ruolo che la Consulta dovrà assumere nel nuovo mandato, insistendo sulla necessità di valorizzare le differenti identità associative e di favorire una maggiore conoscenza reciproca.

“La Consulta deve essere sempre più un luogo di comunione e di conoscenza reciproca tra le associazioni, un posto nel quale si possa discutere delle difficoltà ma anche delle buone pratiche e delle attività proprie di ogni aggregazione. Non si tratta di una sovrastruttura o di un’altra associazione, ma è un organismo ecclesiale nel quale le diverse identità associative devono essere valorizzate. La sinodalità, della quale si parla tanto, è un connotato necessario della Chiesa e implica il superamento dell’autoreferenzialità, ma non richiede di dare vita ad una massa indistinta. Come ci insegna S. Paolo (1 Cor, 12), tutti i battezzati sono chiamati a “formare un solo corpo”; quest’ultimo, però, è composto da tante “membra” ed ognuno di esse svolge una funzione specifica (e quindi diversa da quella delle altre) e indispensabile all’intero corpo.”

Il ruolo pubblico dell’associazionismo laicale

Il nuovo segretario generale, sostenitore e studioso del ruolo dei fedeli laici sulla base degli insegnamenti del Concilio Vaticano II, ha inoltre auspicato una riscoperta del rilievo pubblico dell’associazionismo laicale, chiamato a prendere parte al dibattito pubblico e a interessarsi concretamente al bene comune.

La nuova fase della Consulta si apre dunque con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra le diverse componenti del laicato diocesano, mantenendone al tempo stesso identità e specificità. Ad Alberto Randazzo e a tutti i componenti del Comitato sono stati rivolti gli auguri per un proficuo servizio ecclesiale, affinché il mandato affidato possa tradursi in un impegno fecondo a sostegno della missione della Chiesa diocesana e a beneficio della società intera.