Uno spettacolo inconsueto e atipico, com’è nello stile della compagnia ravennate “Menoventi”, una delle più importanti della drammaturgia italiana contemporanea. E per giunta nel pieno di un’eclissi di sole. Mercoledì 12 agosto sul Promontorio della Tenuta Rasocolmo (strada statale 113 km 23,200 Contrada Piano Torre, Vico degli Ulivi), alle ore 19 presenteranno “Veglia”, terzo appuntamento del cartellone del XV Cortile Teatro Festival di Messina, diretto da Roberto Zorn Bonaventura.
“Menoventi” è nata nel 2005 e si è stabilita a Faenza pochi anni dopo. I fondatori Consuelo Battiston e Gianni Farina, attori e interpreti di “Veglia” collaborano con artisti italiani ed europei per generare opere che intersecano teatro, musica, radio, video e arti visive. “Privo di una poetica definita a priori – si presentano -, il gruppo adotta linguaggi e registri orientati dalle peculiarità del cuore tematico di ogni progetto, generando una raccolta eterogenea di oggetti scenici. Unico punto fisso della ricerca è il pubblico, referente attivo che viene apostrofato, spiato, raggirato e che – volente o nolente – entra nel gioco“.
Qualcuno ricorderà il brillante “gioco” scenico dello spettacolo “InvisibilMente”, che i “Menoventi” hanno presentato al Cortile Festival nel 2021. Stavolta, in occasione dei loro venti anni di attività, con “Veglia” hanno elaborato un’idea che fa leva sul piacere dello stare insieme.
“La veglia – scrivono nelle note – è una serata trascorsa in compagnia, un ritrovo faceto che offre la possibilità di ascoltare storielle e buona musica. Però la veglia è anche la condizione dello stare svegli, è sinonimo di attenzione, ci invita a non abbassare la guardia. L’ironia filosofica dei racconti condivisi offre alcuni spunti di riflessione sul mondo in cui viviamo; il riferimento narrativo principale è “Le cercle des menteurs” di Jean-Claude Carrière, che dispensa fin dal titolo alcuni preziosi suggerimenti per la messa in scena: un cerchio di persone riunite attorno a una fiamma simulata. Quella fiamma è reale come le storie narrate, come le menzogne della verità e le rivelazioni sconcertanti bisbigliate dalla finzione“.
“Le storielle filosofiche – aggiungono Battiston e Farina – si intrecciano a giochi e sfide collettive per non dimenticare mai il contesto, la cornice di quel determinato spazio e del nostro tempo: il gioco ci mette sempre in contatto con la nostra presenza nel mondo, dominata dall’istante. L’opera di Carrière interroga il lettore su alcuni nuclei che interessano da sempre “Menoventi”: la percezione della realtà, l’inganno, lo scherzo, il libero arbitrio, il potere, il tempo, l’ironia come veicolo per riflettere sulle questioni più amare“.
Lo spettacolo verrà sonorizzato dal vivo grazie alla collaborazione di un ospite musicale che cambia ogni volta, così come altri ospiti speciali, che renderanno ogni serata un evento unico. A Messina l’ospite sarà “Sundrape”, progetto musicale di Stefano Barbagallo con la collaborazione di Giovanni La Fauci.
A rendere più spettacolare questa messinscena di “Veglia” ci sarà un “ospite” unico, irripetibile e per una volta non simulato: l’eclissi di sole. “Proprio per questo – dice Bonaventura – abbiamo spostato lo spettacolo, inizialmente previsto sotto il tendone, sul Promontorio: sarà l’occasione di creare un’atmosfera particolarissima in cui il teatro interagisce con lo spettacolo, così speciale, creato dalla natura“.
“Veglia” è prodotto da E Production/Menoventi, Drama Teatro; si avvale della consulenza sonora di Mirto Baliano e dell’organizzazione di Marco Molduzzi.
Cortile Teatro Festival nasce da un’idea di Roberto Zorn Bonaventura, Giuseppe Giamboi e Stefano Barbagallo. Il Castello di Sancio Panza organizza il Festival con contributo di Fondazione Messina per la Cultura e con il sostegno di Latitudini, rete di drammaturgia siciliana. Grafica di Riccardo Bonaventura.
Informazioni e prenotazioni al numero (solo WhatsApp) 375 938 2543.
