Messina, fatto brillare l’ordigno bellico trovato a Capo Peloro: area bonificata e divieto revocato

Concluso l’intervento degli artificieri del Nucleo Operativo di Catania dopo il ritrovamento avvenuto nei pressi del Lido Horcynus Orca. La Capitaneria di Porto di Messina ha abrogato con effetto immediato l’ordinanza che vietava l’accesso all’arenile: ripristinate le condizioni di sicurezza

È tornata accessibile in condizioni di sicurezza l’area di Capo Peloro, a Messina, interessata dal ritrovamento di un ordigno bellico nei pressi della spiaggia adiacente al Lido Horcynus Orca. Dopo le operazioni di brillamento e bonifica eseguite dagli artificieri, la Capitaneria di Porto di Messina ha disposto l’abrogazione immediata dell’ordinanza con la quale l’arenile era stato interdetto in via precauzionale. Vengono quindi meno le restrizioni introdotte per tutelare bagnanti e frequentatori della zona dopo il rinvenimento dell’ordigno. La conclusione delle operazioni specialistiche ha infatti consentito di ripristinare le condizioni necessarie per considerare nuovamente sicura l’area.

Ordigno bellico a Capo Peloro, la segnalazione il 21 agosto

La vicenda aveva avuto inizio il 21 agosto, quando la segnalazione relativa alla presenza dell’ordigno era arrivata attraverso la Questura di Messina. L’ordigno era stato individuato a circa 100 metri dalla battigia, nelle vicinanze della spiaggia adiacente al Lido Horcynus Orca. La presenza del residuato bellico aveva fatto immediatamente scattare le necessarie misure di sicurezza. Considerata la posizione e la frequentazione dell’area, era stata disposta l’interdizione dell’arenile a scopo precauzionale, con l’obiettivo di evitare qualsiasi possibile rischio per le persone presenti.

Gli artificieri fanno brillare l’ordigno e bonificano l’area

A risolvere la situazione è stato l’intervento degli artificieri del Nucleo Operativo di Catania. Gli specialisti hanno effettuato le operazioni di brillamento dell’ordigno e la successiva bonifica dell’area, eliminando così la situazione di potenziale pericolo che aveva determinato l’adozione delle restrizioni. L’intervento rappresentava il passaggio decisivo per consentire alle autorità di valutare il ripristino delle normali condizioni di sicurezza e, di conseguenza, la possibilità di revocare il provvedimento che impediva l’accesso alla spiaggia. Una volta concluse le operazioni degli artificieri, sono venuti meno i presupposti che avevano reso necessaria l’interdizione.

Capitaneria di Porto di Messina, ordinanza abrogata con effetto immediato

Alla luce dell’avvenuto brillamento e della conseguente bonifica, la Capitaneria di Porto di Messina ha disposto l’abrogazione dell’ordinanza precedente con decorrenza immediata. La decisione certifica il venir meno delle condizioni che avevano portato all’adozione del divieto precauzionale. Con il nuovo provvedimento, dunque, si chiude la fase delle restrizioni sull’arenile interessato dal ritrovamento e l’area può tornare a essere utilizzata dopo il ripristino delle condizioni di sicurezza.