Messina e Reggio Calabria guardano al turismo crocieristico come a una leva strategica per lo sviluppo economico, urbano e turistico dell’area dello Stretto. I dati e i progetti presentati delineano due realtà con numeri molto diversi, ma inserite in una prospettiva comune: migliorare le infrastrutture portuali, rendere più sostenibile la permanenza delle navi e valorizzare le destinazioni attraverso servizi, cultura e integrazione con le città. Nel 2025 Messina si è confermata tra i principali porti crocieristici del Mediterraneo, mentre Reggio Calabria ha avviato un percorso di crescita accompagnato da interventi sulle banchine e da nuovi progetti di promozione territoriale.
Messina, 742.526 crocieristi nel 2025
Nel 2025 il porto di Messina ha registrato 742.526 passeggeri movimentati, con un incremento del 20,25% rispetto al 2024. Il dato colloca la città al 17° posto tra i porti crocieristici del Mediterraneo e al 7° posto in Italia.
La composizione del traffico evidenzia una netta prevalenza dei passeggeri in transito:
- 703.512 transiti;
- 39.014 imbarchi e sbarchi;
- 742.526 passeggeri complessivi.
Il risultato di Messina assume ulteriore rilievo nel confronto con l’andamento nazionale. Nel 2025 il porto è cresciuto del 20,3%, mentre il dato italiano riportato nelle slide indica una flessione dell’1,6%. Il differenziale è quindi pari a 21,9 punti percentuali a favore di Messina. Considerando anche gli equipaggi, le presenze complessive legate alle crociere nel 2025 hanno superato il milione. Ai 742.526 crocieristi si aggiungono infatti circa 290.000 membri degli equipaggi, per un totale indicato di 1.032.526 persone in transito.
Crociere a Messina, 301 approdi programmati nel 2026
La programmazione per il 2026 prevede 301 approdi complessivi. Le prime quattro compagnie concentrano 202 scali, pari al 67,1% del totale.
La graduatoria è guidata da:
- MSC Cruises con 53 approdi;
- Norwegian Cruise Line con 52;
- Royal Caribbean Group con 49;
- Viking Ocean Cruises con 48.
Seguono Princess Cruises con 15 approdi, Windstar Cruises con 14, CroisiMer e AIDA Cruises con 10 ciascuna, Marella Cruises con 9, Holland America Group, Star Clippers e Carnival UK/Cunard con 5. Le altre compagnie totalizzano complessivamente 26 scali. La distribuzione mensile mostra una forte concentrazione tra maggio e ottobre, periodo nel quale ricade il 69,8% degli approdi. Il picco è previsto a ottobre, con 44 scali. Maggio, luglio e settembre raggiungono quota 35, mentre giugno conta 31 approdi e agosto 30.
Un pubblico internazionale e una spesa stimata di quasi 16 milioni
L’indagine esplorativa condotta dall’Istituto “A.M. Jaci-Caio Duilio” su 347 risposte descrive un pubblico fortemente internazionale. Gli italiani rappresentano l’11% degli intervistati, seguiti da canadesi al 9%, francesi al 7% e da australiani, argentini, tedeschi e spagnoli, tutti al 6%. Il 38% rientra nella categoria aggregata “altri Paesi”. Sul fronte degli acquisti, il 52,2% degli intervistati ha comprato souvenir. Seguono prodotti alimentari con il 30,8%, abbigliamento con il 26,5%, ceramiche con il 16,1% e altre tipologie di acquisto con il 13,8%. La spesa media rilevata è pari a 31,7 euro per crocierista. Applicata ai 497.492 passeggeri considerati liberi di muoversi in città, conduce a una stima di 15.770.510 euro di spesa diretta nel 2025. Le ricadute riguardano turismo, ristorazione, commercio, cultura, escursioni, guide, musei e prodotti locali.
Nuovo terminal crocieristico e cold ironing a Messina
Tra gli interventi centrali figura il nuovo terminal crocieristico del porto di Messina. Il progetto prevede una grande piazza coperta senza appoggi intermedi, spazi flessibili e un terminal accessibile, multifunzionale e integrato con la città. La struttura sarà suddivisa in aree dedicate a passeggeri, bagagli e controlli, uffici operativi, servizi commerciali, accessibilità e spazi esterni. Sono previsti anche bar, ristorante, percorsi senza scale, parcheggi e flussi separati per autobus e automobili. L’investimento indicato è di 8 milioni di euro, per metà a carico del concessionario Messina Cruise Terminal. La consegna è prevista per settembre 2027. Un altro asse strategico è rappresentato dal progetto Stretto Green, dedicato al cold ironing, cioè all’alimentazione elettrica delle navi durante la sosta in porto. Per Messina sono previste dotazioni per circa 30 MW, con cabine nelle aree Vespri-Colapesce, banchina Rizzo e Molo Norimberga. L’obiettivo è ridurre le emissioni e l’impatto ambientale nelle aree portuali.
Reggio Calabria, crescita del traffico e nuove infrastrutture
Anche Reggio Calabria punta a rafforzare il proprio ruolo nel settore crocieristico. I dati aggiornati al 10 luglio 2026 riportano:
- 3 navi e 638 crocieristi nel 2024;
- 10 navi e 1.457 crocieristi nel 2025;
- 9 navi e 3.594 crocieristi nel 2026.
Per gli anni successivi sono indicati 15 approdi e 3.530 crocieristi nel 2027, oltre a 14 approdi e 2.756 passeggeri nel 2028. Il progetto Stretto Green assegna a Reggio Calabria una potenza di 9,5 MW. Gli interventi comprendono una cabina principale a Nuova Levante, la trasformazione dell’ex biglietteria degli aliscafi in cabina di servizio e il collegamento verso Molo Eolie.
Rettifica della banchina di Ponente
Tra i progetti infrastrutturali figura la rettifica della banchina di Ponente, finalizzata a migliorare l’operatività complessiva del porto.
L’intervento prevede:
- 6.192 metri quadrati di nuova superficie;
- 308 metri di fronte di ormeggio;
- 30 stalli per autobus alla radice della banchina.
Gli scenari indicati consentirebbero l’accesso a una nave fino a 254 metri oppure a due unità fino a 142 metri. La compatibilità con navi di dimensioni maggiori resta però condizionata dalle attuali batimetrie e dalla procedura di Adeguamento tecnico funzionale.
Cultura e waterfront per rafforzare la destinazione dello Stretto
La strategia crocieristica non riguarda soltanto porti e banchine. A Reggio Calabria il Museo del Mediterraneo è presentato come un nuovo polo culturale e identitario sul waterfront. Il progetto prevede una superficie di 24.000 metri quadrati, con acquario, auditorium e spazi espositivi dedicati alle culture del Mediterraneo. A Messina, invece, l’Agorà dello Stretto punta a restituire centralità urbana al waterfront attraverso un parco riqualificato di oltre 32.700 metri quadrati, composto per il 60% da aree verdi, con più di 7.000 nuove piante, spazi per sport, relax e affacci sul mare. I due progetti vengono presentati come nuovi attrattori capaci di rafforzare il rapporto tra città e porto e di rendere più completa l’esperienza dei visitatori.
Messina e Reggio Calabria nel progetto Magna Graecia
Messina e Reggio Calabria si inseriscono infine in una strategia più ampia di promozione e cooperazione. Il progetto Magna Graecia Coast to Coast propone alle compagnie crocieristiche un itinerario integrato tra Taranto, Reggio Calabria e Agropoli. L’obiettivo è costruire un’offerta distintiva fondata su identità territoriale, cultura, paesaggio e comunità locali, con particolare attenzione ai segmenti premium e luxury. Studio di fattibilità, sito, logo e presentazione risultano già realizzati, mentre sono in corso attività di promozione e visite dedicate alle compagnie. La prospettiva è quella di uno sviluppo coordinato: Messina consolida una posizione già rilevante nel Mediterraneo, mentre Reggio Calabria lavora per ampliare traffici e capacità di accoglienza. In entrambi i casi, infrastrutture portuali, sostenibilità e valorizzazione urbana diventano gli elementi centrali per rendere lo Stretto una destinazione crocieristica sempre più competitiva.
