E’ morto all’età di 94 anni Vincenzo De Luca, figura simbolo del motociclismo messinese e protagonista di una storia imprenditoriale e sportiva che ha attraversato quasi un secolo. Con la sua scomparsa si chiude un capitolo importante della città dello Stretto, quello legato alle due ruote, alla cultura dei motori e a una tradizione artigianale che ha accompagnato intere generazioni di messinesi. Vincenzo De Luca ha dedicato tutta la sua vita alle motociclette, trasformando una passione giovanile in un punto di riferimento per gli appassionati e per tutti coloro che, nel corso degli anni, hanno acquistato, riparato o semplicemente condiviso con lui l’amore per i motori.
La storica officina di via Argentieri, simbolo del motociclismo a Messina
Il suo legame con il mondo delle moto nasce fin da giovanissimo, quando inizia a lavorare nel settore dei cicli e motocicli, maturando esperienza e competenze che lo porteranno nel 1952 a fondare la storica officina Vincenzo De Luca di via Argentieri. Quella realtà è diventata nel tempo un vero e proprio punto di riferimento cittadino, tanto da essere riconosciuta come la più antica officina moto di Messina. Un luogo che non rappresentava soltanto un’attività commerciale, ma un presidio della memoria motociclistica locale, frequentato da generazioni di appassionati. De Luca ha continuato a presiedere la sua officina fino a pochi giorni prima della sua scomparsa, mantenendo intatto quello spirito da indomito appassionato di motori che lo aveva contraddistinto per tutta la vita.
Il pilota nelle gare di regolarità e l’amore per lo sport
Prima ancora di diventare un riferimento commerciale nel mondo delle moto, Vincenzo De Luca si era distinto anche come pilota nelle gare di regolarità, competizioni motociclistiche a tempo disputate su strade urbane ed extraurbane. Quell’esperienza sportiva racconta un altro aspetto della sua personalità: la voglia di mettersi alla prova, il gusto della competizione e il profondo rapporto con il mezzo meccanico. La sua passione per lo sport non si è fermata al motociclismo. Ancora giovane si dedicò anche al ciclismo amatoriale, mentre da adulto coltivò il cicloturismo, continuando a percorrere le strade dei Monti Peloritani fino alla straordinaria età di 80 anni.
