La chiusura temporanea del Pronto Soccorso dell’Ospedale Piemonte di Messina, prevista dal 31 agosto all’11 ottobre, accende il dibattito sulla tenuta della rete cittadina dell’emergenza-urgenza e sulla capacità degli altri ospedali di assorbire il flusso di pazienti durante il periodo dei lavori. A sollevare la questione è Nunzio Signorino, consigliere della III Circoscrizione del Comune di Messina e operatore del 118 Sicilia, che ha indirizzato una nota al sindaco Federico Basile, all’assessora alle Politiche della Salute Alessandra Calafiore, al direttore generale dell’ASP Messina, alla Direzione sanitaria dell’IRCCS Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” e agli organi di stampa e informazione di Messina. Il nodo centrale riguarda la riorganizzazione dell’assistenza in emergenza durante il periodo di sospensione dell’attività del presidio, considerato da Signorino un punto di riferimento importante per il centro cittadino e per una vasta parte della popolazione.
Signorino: “L’impatto di questa imminente sospensione non può e non deve essere sottovalutato”
Nel suo intervento, il consigliere riconosce la necessità degli interventi di ammodernamento, ma richiama l’attenzione sulle conseguenze che la chiusura temporanea potrebbe avere sull’intero sistema sanitario cittadino. “In qualità di consigliere della III Circoscrizione del Comune di Messina e di operatore del 118 che vive quotidianamente la realtà della sanità d’emergenza in prima linea, comprendo perfettamente la necessità degli interventi di ristrutturazione e adeguamento annunciati dall’IRCCS Centro Neurolesi Bonino Pulejo. L’ammodernamento delle strutture sanitarie è un atto dovuto, ma l’impatto di questa imminente sospensione non può e non deve essere sottovalutato.La chiusura del presidio, prevista dal 31 agosto all’11 ottobre, sottrarrà temporaneamente un punto di riferimento fondamentale a una vasta porzione di popolazione e all’intero centro cittadino. Gli ospedali di Messina versano già in condizioni di saturazione critica, con tempi di attesa elevati e risorse sotto costante pressione. Rimuovere un Pronto Soccorso strategico senza una pianificazione d’emergenza impeccabile rischia di mandare in tilt il sistema di soccorso cittadino, con conseguenze potenzialmente drammatiche”, rimarca.
“Per queste ragioni, rivolgo un appello urgente alle autorità competenti, all’ASP e alle direzioni sanitarie affinché forniscano risposte immediate, chiare e dettagliate sui seguenti punti: Gestione dei Codici Rossi e delle urgenze indifferibili: Quali protocolli specifici verranno attivati per garantire l’accesso immediato alle cure salvavita, evitando il collasso per sovraffollamento degli altri ospedali cittadini, come il Policlinico e il Papardo? Presidio Medico Avanzato: È prevista l’attivazione di una struttura di primo intervento o di un presidio medico avanzato all’interno dell’Ospedale Piemonte, idoneo a stabilizzare i pazienti sul posto prima di un eventuale trasporto? Potenziamento della rete 118: In che modo si intende rafforzare il numero di ambulanze e di personale sanitario sul territorio per compensare l’inevitabile aumento dei tempi di percorrenza verso gli altri nosocomi? La tutela della salute pubblica non può andare in pausa durante i lavori edilizi. I cittadini della terza municipalità, l’intera comunità messinese e gli operatori del settore meritano un piano operativo chiaro, trasparente e sicuro prima del 31 agosto”, conclude.
