Ladri di mastelli: chi sono?

Lo strano caso dei mastelli che scompaiono a Reggio Calabria

Di Kiryeleson. Da tempo ormai, dopo che, alcuni anni fa, la raccolta differenziata porta a porta è entrata in funzione a Reggio Calabria, sta diventando sempre più raro vedere gli appositi mastelli davanti alle abitazioni. Ogni sera si notano infatti in città, davanti ai palazzi cittadini, soltanto cumuli di sacchi e sacchetti contenenti i rifiuti da smaltire. Pensiero comune è che il furto dei mastelli sia opera di soggetti i quali, non pagando la TARI e non potendo quindi ritirate i contenitori presso i centri di distribuzione, non hanno trovato di meglio che appropriarsi di quelli dei cittadini che invece la TARI la pagano regolarmente.

Ma ciò non spiega perché i mastelli, rubati oppure regolari, siano praticamente scomparsi dalle strade.

Allo stesso tempo c’è da evidenziare che sui balconi di tante abitazioni è possibile notare in bella vista un set di mastelli nuovi fiammanti, diligentemente prelevati al CEDIR da cittadini in regola, ma mai utilizzati,

Perché?

Una possibile spiegazione è la seguente: Tante persone, pur possedendo dei mastelli (quelli che sono loro rimasti) non li espongono più, a meno che non siano vecchi o malandati, perché ormai sanno che qualcuno, nottetempo o la mattina presto, provvederà a rubarli.

Persino quelli che avevano in precedenza rubato i mastelli altrui non li espongono più, appunto per non correre il rischio di essere a loro volta defraudati dai loro colleghi di più recente militanza.

A ciò si aggiunge il fenomeno dei mastelli grandi carrellati (specie quelli gialli) posti all’esterno dei condomìni o di alcuni pubblici esercizi, che scompaiono anch’essi solo dopo pochi giorni che sono stati consegnati ai rispettivi assegnatari. C’è però da dire che questi ultimi contenitori scomparsi, per la verità, vengono compensati da quelli in uso ad alcune attività, che li espongono, illesi, in cospicue quantità.

Di fatto, la città è disseminata di cumuli di buste di spazzatura poste davanti ai propri portoni di casa  da cittadini che non sono semplicisticamente dei “lordazzi”, ma  che, invece,  sono probabilmente  stanchi  di denunciare lo “smarrimento” dei loro mastelli.