Quando si è ossessionati dal fascismo un giorno sì e l’altro pure, arrivano le brutte figure. E’ già successo in realtà, in questi anni, ma evidentemente la Sinistra non ha imparato la lezione. Una Sinistra che, da quando l’Italia è guidata da Giorgia Meloni – il suo Governo, il più longevo, è nato da un’elezione regolare e democratica del popolo italiano, come succede sistematicamente dal post fascismo – soffre di allucinazioni. A tal punto da vedere scritte fasciste ovunque. A Pisa, sul muro di un cantiere aperto, due frecce che indicano la scritta “Si fascia”. Per il Partito Democratico toscano, però, le frecce sono simboli di fascio littorio e la scritta è “Sì fasci”. Tutto falso. Era cappotto termico. Che figuraccia.
Il vicepresidente del Consiglio regionale Antonio Mazzeo, e il Senatore Ylenia Zambito, tra i primi a diffondere comunicati stampa di questo tenore. Dello stesso avviso il consigliere comunale Enrico Bruni, che quantomeno ha chiesto scusa: “negli ultimi mesi Pisa è stata bersaglio di numerosi atti vandalici contro luoghi della memoria, spazi sociali e muri della città. Una lunga scia di intimidazioni fasciste, iniziata con scritte comparse sul muro del circolo Alberone e proseguita con episodi sempre più espliciti in città. Proprio per questo è doveroso chiarire che le scritte apparse sul muro della scuola primaria Collodi non avevano, come inizialmente temuto, un significato fascista. Erano indicazioni – si legge – legate a lavori in corso: quelli che sembravano simboli runici erano frecce e la scritta interpretata come ‘sì fasci’ era in realtà un ‘si fascia’ scritto in modo poco leggibile. Sono contento che questa vicenda si sia chiarita nel migliore dei modi ed è giusto riconoscere con chiarezza l’errore di interpretazione. La preoccupazione espressa da me e da altri nasceva però da una sequenza reale e grave di episodi che non può essere sottovalutata. Possiamo anche sorridere dell’equivoco, ma non liquidare con battute il clima nel quale è maturato. Riconoscere un errore non significa abbassare la guardia: Pisa ha bisogno di attenzione e di una condanna netta di ogni intimidazione fascista”.
Le reazioni ironiche dal CentroDestra
Prevedibile anche l’intervento del CentroDestra, che ha preso la storia con ironia. “Il 16 Agosto è stato surriscaldato, qualora ce ne fosse stato bisogno, dal disperato grido di allarme di ben tre esponenti DEM pisani che hanno scambiato per un rigurgito del ventennio le scritte fatte sui muri dagli operai impiegati nei lavori alle scuole Collodi” ha dettoAngelo Ciavarrella, capogruppo in Consiglio comunale di Futuro Nazionale. “La prossima volta, prima di lanciare allarmi democratici domenicali, non ritengano più opportuno aspettare il lunedì e consultare un geometra o il capo cantiere. Eviteranno di scambiare un tubo del gas in manutenzione o le indicazioni per installare un cappotto per una minaccia alle libertà civili”.
Mario Palmieri, Segretario Provinciale di Futuro Nazionale, sulla stessa lunghezza d’onda: “rimuovere i post a tutta velocità non cancella lo strabismo ideologico della sinistra: d’ora in poi converrà consegnare agli operai un ‘vocabolario DEM’, così da scongiurare una nuova minaccia all’ordine democratico. Scelto per infliggere il ‘cappotto politico’ al centrodestra alle prossime comunali, Mazzeo si ritrova ora a dover gestire il più prosaico cappotto termico della scuola Collodi. Godiamoci quel che resta dell’estate: quel pericolo agitato a gran voce è estinto ormai da ottant’anni, ma c’è chi continua a usarlo come pretesto propagandistico, collezionando gaffe inenarrabili”.
Anche Simone Fabbrini, consigliere comunale di Futuro Nazionale, utilizza l’ironia: “vi racconto una barzelletta. Un giorno qualche esponente della sinistra pisana si sveglia e vede dei simboli strani sul muro di una scuola pubblica, decidendo che quella era l’occasione giusta per tornare a parlare dei cattivi fasssisti. Poco dopo – nell’umiliazione totale – scoprono che le scritte sul muro erano state effettuate da alcuni operai per procedere nel cantiere. Ecco… questa non è una barzelletta uscita male ma ciò che il Partito Democratico ha di meglio da offrire e cioè il nulla più assoluto. Fatevi curare, il caldo dà alla testa!”.
