La Reggina è nel pieno del calciomercato. E basterebbero solo queste settimane per dire: che calciomercato! Se n’erano dimenticati, i tifosi amaranto, abituati ai “Bolzicchi” di turno. Se n’erano dimenticati a tal punto che ancora gli sembra strano: gli sembra strano aver chiuso per gente come Lancini e Franchini, che non sapevano neanche cosa fosse la Serie D. Gli sembra strano ritrovarsi gente come Alma e Guida, insieme, o i Re delle promozioni come Acquadro e Abonckelet. No, non è finita, perché ora l’appetito vien mangiando: Lotito indica, Marchionni ordina, Romairone esegue. Il prossimo obiettivo, com’è noto, è l’attacco.
Sì, sono arrivati Alma e Guida, così come Reis, ma anche i muri hanno ormai capito che arriverà almeno un attaccante, un centravanti, coi fiocchi. Se già così la squadra è di alto livello, con un centrocampo davvero super, con il reparto offensivo sistemato come si deve saremmo davanti a una vera e propria corazzata. E così sarà. Le valutazioni sono sul profilo giusto e sul numero (uno o due oltre Reis), ma che possa arrivare e che sia di livello non c’è alcun dubbio. Neanche lontano.
E’ il motivo per cui non c’è in alcun modo da dubitare sui vari nomi emersi in queste settimane, su StrettoWeb e sulla stampa in generale: Patierno, Caturano, Volpicelli, Comi, Da Silva. Non sono nomi inventati, non sono messi lì a caso dai procuratori per far alzare il prezzo, non sono tirati fuori dalle società cedenti perché fuori dal progetto e vogliosi di cederli. Anzi, in alcuni casi, come quello di Da Silva, il Barletta si è anche sbilanciato pubblicamente blindando il proprio gioiello, ma – con tutto il rispetto – la Reggina, questa Reggina, è un’altra cosa.
E’ un’altra cosa perché, adesso sì, e non come negli ultimi tre anni, per arrivare a Reggio c’è la fila. Non viviamo insieme al DS Romairone giorno e notte, ma siamo abbastanza certi che non abbia dovuto fare i salti mortali per portare in città i giocatori ingaggiati e annunciati di recente. Tutti vogliono venire alla Reggina, in questa Reggina, perché sanno che la solidità è certificata, il progetto pure e le ambizioni anche.
Gli approfondimenti sull’attacco
Perché, per l’attacco, ci vuole un po’ di più? Semplice: la Reggina non ha fretta. Siamo solo al 7 agosto, in Serie D i tempi ci sono. Il campionato inizia tra un mese, la squadra è praticamente definita, Romairone vuole avere carta bianca anche da Marchionni, che alcuni giocatori li sta valutando in ritiro. E così è vero che la Reggina ha trattato e sta trattando i nomi di cui sopra, ma senza alcuna fretta di chiudere. Vuole farlo, ma farlo bene. Quindi le quotazioni di alcuni possono essere in salita (Comi) e altre in discesa (Patierno), ma ben presto possono essere ribaltate. E’ il gioco del mercato, dove tutto cambia in poco tempo.
C’è stato un momento in cui Da Silva era più vicino (ora il suo nome è tornato forte), così come un altro in cui Comi sembrava pronto alla chiusura. Ma nulla è ancora ufficiale e definito, proprio per il motivo di cui sopra: non c’è fretta. Inoltre, c’è un altro elemento da considerare, soprattutto per gli svincolati: da ora in poi, e fino alla chiusura del mercato, le pretese dei giocatori si andranno pian piano ad assottigliare. Si accontenteranno sempre di meno, per il rischio di rimanere senza contratto.
Quindi la Reggina scruta, sonda, si guarda intorno, valuta, accelera e decelera. Ad oggi ci sentiamo di sbilanciarci solo in un caso, ma in uscita e non in entrata: Andrea Di Grazia è praticamente fuori dal progetto amaranto. Non c’è ancora l’ufficialità, ma ben presto dovrebbe arrivare. Contro la Bruinese l’ex Siracusa non è sceso in campo, chiuso da Alma e Guida (con Rotulo che può anche giocare in quel ruolo). Non è da escludere che possa essere un avversario della Reggina. Questo addio è un’ulteriore conferma della rivoluzione tecnica messa in atto dalla nuova proprietà: della squadra della scorsa stagione non è rimasto quasi nessuno.
Dunque, considerando Alma, Guida e Rotulo, nonché Reis, resta solo da chiudere il cerchio sull’attacco. La certezza è che almeno un attaccante arriverà, e sarà di livello. Di alto livello. Marchionni poi valuterà in ritiro se necessiterà di un altro centravanti e con quali caratteristiche. In fondo, l’operazione Reis va in questo senso. Aggregato Zagré al gruppo, il tecnico e la società hanno deciso di non proseguire con l’attaccante, che sarebbe arrivato comunque a titolo temporaneo. Così il DS si è subito fiondato sull’italo-brasiliano ex Savoia, giovane e a titolo definitivo. Un’operazione futuribile che potrebbe rivelarsi anche come inaspettata sorpresa. Solo il campo lo può dire. Altre indicazioni emergeranno senza dubbio domani dal test contro il Gozzano.
