Una nuova luce accende il Teatro Odeon di Taormina, nel cuore del centro storico. La Fondazione Taormina Arte Sicilia ha realizzato un intervento di illuminazione e riallestimento del sito archeologico, d’intesa con il Parco Archeologico Naxos Taormina, per valorizzare e rendere maggiormente visibile uno dei luoghi più suggestivi della città anche nelle ore serali. L’accensione restituisce alla vista uno dei luoghi più suggestivi della città proprio nel periodo di maggiore afflusso turistico. L’intervento, inizialmente previsto in prossimità degli spettacoli in programma all’Odeon, è stato infatti anticipato su proposta del Parco Archeologico Naxos Taormina, così da valorizzare il monumento già nei giorni di Ferragosto e offrirne la visione alla comunità e ai tanti visitatori presenti in città.
L’Odeon rappresenta uno straordinario esempio della stratificazione storica di Taormina
L’Odeon rappresenta uno straordinario esempio della stratificazione storica di Taormina: il teatro romano insiste sul basamento di un precedente tempio greco e dialoga, nello stesso spazio, con la chiesa seicentesca di Santa Caterina e con il tessuto medievale della città. Epoche diverse che convivono in pochi metri e restituiscono uno spaccato particolarmente significativo della storia e dell’identità di Taormina.
L’intervento è stato realizzato dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia d’intesa con il Parco Archeologico Naxos Taormina, che ha in cura il sito, coinvolgendo anche l’Arcipretura di Taormina, con Monsignor Carmelo Lupó, per gli aspetti connessi alla chiesa di Santa Caterina, che insiste sull’area del piccolo teatro di epoca imperiale.
È stata riallestita la zona dell’orchestra attraverso un pedanamento, sono stati posizionati dei fari e sono stati predisposti 50 posti con cuscini direttamente sugli antichi spalti dell’Odeon. Sono stati, inoltre, predisposti gli impianti e le dotazioni necessarie allo svolgimento degli eventi e la fornitura di energia elettrica necessaria all’illuminazione dello spazio.
Questa attività segna anche il ritorno della Fondazione in un luogo già utilizzato nelle precedenti stagioni per diverse esperienze artistiche
Questa attività segna anche il ritorno della Fondazione in un luogo già utilizzato nelle precedenti stagioni per diverse esperienze artistiche. Nel corso degli anni l’Odeon ha infatti ospitato teatro, musica, danza, cinema, cunti e spettacoli dell’Opera dei Pupi, oltre a piccole produzioni nate appositamente per le caratteristiche dello spazio.
“L’intervento sull’Odeon nasce dal lavoro che la Fondazione ha messo in campo per tornare a utilizzare questo spazio nella propria programmazione – dichiara il Commissario straordinario della Fondazione Taormina Arte Sicilia, Bernardo Campo – affrontando e risolvendo gli aspetti tecnici e organizzativi legati a un sito archeologico così particolare, con l’obiettivo di riportare gli spettacoli in un luogo che negli anni ha già accolto diverse esperienze artistiche. Far rivivere uno spazio culturale connettendolo ai percorsi di fruizione turistica rappresenta un ulteriore ruolo che Taormina Arte non può che svolgere a servizio della Città”.
“La Sicilia possiede un patrimonio straordinario e la nostra sfida è fare in modo che diventi sempre più parte dell’esperienza di chi sceglie la nostra Isola – dichiara l’assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Elvira Amata – e interventi come quello realizzato all’Odeon mettono in relazione patrimonio culturale, spettacolo e capacità di accoglienza. Dobbiamo continuare a costruire sinergie tra istituzioni e territorio, affinché anche luoghi meno conosciuti possano diventare occasioni di scoperta e contribuire ad arricchire e qualificare l’offerta turistica siciliana”.
“L’Odeon è un bene archeologico di grande valore, inserito nel cuore del tessuto urbano di Taormina e capace di raccontarne la storia attraverso le diverse epoche che qui si sono stratificate. Questo intervento della Fondazione Taormina Arte Sicilia rappresenta un’occasione per richiamare l’attenzione su un monumento prezioso del nostro territorio e favorirne una maggiore conoscenza – dichiara la direttrice ad interim del Parco Archeologico Naxos Taormina, Adriana Pizzino –. La valorizzazione di un sito passa anche dalla capacità di renderlo percepibile e ricontooscibile, nel pieno rispetto della sua identità e della sua funzione. L’illuminazione dell’Odeon consente di restituire una rinnovata visibilità a questo piccolo teatro di epoca imperiale e di rafforzarne il rapporto con la città che lo custodisce”.
