Incendi a Ciminna, il sindaco denuncia: “Scarso aiuto, chiediamo lo stato d’emergenza”

Il rogo ha devastato il territorio del comune in più punti, costringendo allo sgombero di numerosi cittadini. Il sindaco Vito Filippo Barone chiede lo stato di emergenza e punta il dito contro la carenza di mezzi e interventi

È stata una giornata segnata dalla paura e dalla devastazione quella vissuta a Ciminna, nel Palermitano, dove un vasto incendio ha colpito il territorio comunale in più punti, mettendo a rischio abitazioni e costringendo numerosi residenti a lasciare temporaneamente le proprie case. Il bilancio dell’emergenza racconta di oltre 600 ettari di territorio bruciati, con le fiamme che hanno minacciato da vicino la popolazione e creato momenti di forte apprensione. A fare il punto della situazione è stato il sindaco Vito Filippo Barone, che ha definito quanto accaduto una delle pagine più difficili vissute dalla comunità. “Ieri è stata una giornata drammatica, una delle giornate più buie e dolorose della nostra millenaria storia. Il fuoco ha avvolto tutta la nostra cittadina in più punti. Stava per invadere le case e siamo stati costretti allo sgombero di tanti nostri compaesani”, ha dichiarato il primo cittadino.

Incendio a Ciminna, la paura per il giovane ricoverato in rianimazione

Tra le principali preoccupazioni resta anche la situazione di un giovane coinvolto nell’emergenza, attualmente ricoverato in rianimazione. Il sindaco ha sottolineato il clima di attesa e apprensione vissuto dalla comunità per le sue condizioni di salute. “Viviamo un momento di trepidante attesa per il giovane che si trova in rianimazione”, ha affermato Vito Filippo Barone, evidenziando il dramma umano che si aggiunge ai danni provocati dall’incendio. Le fiamme hanno interessato diverse aree del territorio di Ciminna, con il fuoco che si è propagato rapidamente alimentato dalle condizioni favorevoli alla diffusione dei roghi. La priorità delle operazioni è stata quella di proteggere i cittadini e impedire che l’incendio raggiungesse le abitazioni.

La denuncia del sindaco: “Una mano barbara e irresponsabile ha appiccato il fuoco”

Secondo il sindaco, all’origine del rogo ci sarebbe un’azione dolosa. Barone ha parlato apertamente di un gesto irresponsabile che avrebbe causato una grave emergenza ambientale e territoriale. “Una mano barbara e irresponsabile ha appiccato il fuoco, più di 600 ettari bruciati. Io spero che i nostri legislatori facciano norme sempre più stringenti”, ha detto il primo cittadino di Ciminna. La richiesta di norme più severe arriva dopo una devastazione che ha colpito vaste aree del territorio, lasciando dietro di sé danni ambientali e forte preoccupazione tra i residenti. Il tema della prevenzione degli incendi boschivi torna così al centro del dibattito, soprattutto nelle zone maggiormente esposte al rischio durante i periodi caratterizzati da alte temperature e siccità.

Ciminna chiede lo stato di emergenza e la calamità alle autorità regionali

Di fronte alla gravità della situazione, l’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di avviare la procedura per il riconoscimento dello stato di emergenza e dello stato di calamità. Il sindaco Barone ha spiegato che «stiamo proponendo la richiesta di stato di emergenza e di calamità alle autorità regionali». La richiesta punta a ottenere il sostegno necessario per affrontare le conseguenze dell’incendio, procedere alla valutazione dei danni e mettere in campo interventi per il ripristino delle aree colpite.

La polemica sui soccorsi: “la presenza delle istituzioni è stata veramente scarsa”

Nel suo intervento, il sindaco di Ciminna ha anche espresso forte preoccupazione per la risposta operativa ricevuta durante l’emergenza, lamentando una disponibilità di mezzi ritenuta insufficiente rispetto alla gravità della situazione. “La presenza delle istituzioni è stata veramente scarsa. Pochi mezzi messi a disposizione. Un volo soltanto di canadair e di elicotteri, nonostante i ripetuti appelli nei confronti di tutti i settori responsabili”, ha dichiarato Barone.

“Una sconfitta per lo Stato e per tutti noi”: la rabbia dopo il rogo

La gestione dell’emergenza lascia nel sindaco un sentimento di profonda amarezza. Barone ha infatti definito la risposta ricevuta una grave delusione per la comunità e per le istituzioni. “Una cosa che “lascia l’amaro in bocca, una sconfitta per lo Stato e per tutti noi””, ha affermato il sindaco. Dopo il grande incendio di Ciminna, ora l’attenzione è rivolta alla messa in sicurezza delle aree colpite, alla ricostruzione dei danni e agli accertamenti sulle responsabilità. La comunità resta in attesa degli sviluppi, mentre il territorio conta le conseguenze di una giornata che il sindaco ha definito tra le più dolorose della storia recente del paese.