Centinai di visitatori hanno animato il centro storico di Motta di Rovito per la 28ª edizione della Sagra agli Arnedos “Le spose vestite di nero”, trasformando il borgo in un palcoscenico di storia, cultura, gastronomia e tradizioni calabresi. L’evento, andato in scena il 28 e 29 agosto, ha confermato il ruolo della manifestazione come uno degli appuntamenti più significativi per la valorizzazione dell’identità storica del territorio. Le piazze Mario Gallo, Santa Maria e San Nicola, insieme ai caratteristici vicoli del centro storico, hanno accolto centinaia di visitatori coinvolti in un percorso immersivo tra rievocazioni, sapori locali, musica, arte e racconti del passato.
La Sagra agli Arnedos è stata promossa con il patrocinio del Ministero della Cultura e del Comune di Rovito, con un finanziamento nell’ambito del Fondo Nazionale per la Rievocazione Storica – anno 2026. La progettazione dell’iniziativa è stata curata da Piano B. Un’edizione dedicata alla memoria storica della comunità e alle vicende che hanno segnato il territorio mottese, con l’obiettivo di mantenere vivo il legame tra passato e presente attraverso una manifestazione capace di coinvolgere residenti e visitatori.
La rievocazione storica riporta Motta nelle atmosfere del passato
Il programma è iniziato venerdì 28 agosto alle ore 19 con la presentazione e il convegno organizzato dall’Associazione Storico-Culturale “Motta e gli Arnedos”, presieduta da Massimo De Marco. Ad aprire i lavori è stato il sindaco Giuseppe De Santis, seguito dagli interventi del parroco don Rolando, del professor Mario Perfetti, di Lucia Paese e Rosa Luchetta, con la moderazione di Gina Laura Falbo. Grande partecipazione ha accompagnato la rievocazione storica, con il corteo che ha attraversato le vie di Motta sotto la regia di Anna Canè e con la partecipazione straordinaria di Pasquale Nigro. Abiti, simboli e usanze locali hanno riportato il pubblico indietro nel tempo, fino alla conclusione del percorso sulle note del Nabucco, accompagnate dall’esibizione di artisti locali.
Accanto alla dimensione storica, la manifestazione ha dato ampio spazio alla gastronomia d’eccellenza, con stand dedicati ai piatti della tradizione e alla valorizzazione dei prodotti tipici del territorio. Le piazze sono state animate anche dalla musica dal vivo e dagli spettacoli dei gruppi popolari, che hanno coinvolto il pubblico nei balli tradizionali, creando momenti di condivisione tra generazioni diverse. Spazio anche all’arte e alla creatività con la realizzazione in estemporanea di un murales firmato dall’artista Paolo Viscardi, l’esposizione degli “Artigiani in sagra” e le masterclass di scrittura creativa curate da Mariagiulia Votta.
De Santis: “Un evento fondamentale per la crescita culturale e turistica”
Il sindaco di Rovito Giuseppe De Santis ha espresso soddisfazione per il risultato raggiunto, sottolineando il valore storico e culturale della manifestazione. “La Sagra agli Arnedos affonda le radici nella storia secolare del territorio di Rovito. Quest’anno siamo estremamente soddisfatti di aver ottenuto un finanziamento da parte del Ministero destinato alla commemorazione della famiglia spagnola che, a partire dal Cinquecento, governò il territorio mottese e diede i natali al primo sindaco, Raffaele Arnedos”, sottolinea il primo cittadino di Rovito.
“L’edizione di quest’anno ha offerto un approfondimento dedicato alla peste del Seicento, al confinamento di Motta, alla decimazione della popolazione e alla sua rinascita. Un percorso che ha consentito di riscoprire una pagina importante della storia del nostro territorio“, aggiunge De Santis, che definisce la manifestazione una “occasione per consentire a turisti e viaggiatori di visitare il borgo di Motta, uno dei centri storici più belli della Presila”. Il sindaco ha inoltre evidenziato il contributo dell’Associazione Motta e gli Arnedos: “Un lavoro certosino che ha permesso di ottenere una iniziativa di successo. Ritengo sia un evento fondamentale per contribuire alla crescita culturale e turistica del nostro territorio“.
Veltri: “L’affluenza è stata davvero notevole”
Soddisfazione anche da parte di Angela Veltri, consigliera delegata agli eventi del Comune di Rovito, che ha sottolineato la grande partecipazione registrata durante le giornate della manifestazione. “L’affluenza è stata davvero notevole. Il merito del successo va a tutti coloro che hanno permesso di realizzare un evento capace di coinvolgere l’intera comunità, insieme alle attività produttive che hanno sostenuto la realizzazione del progetto”. Guardando già al futuro, Veltri conclude: “L’appuntamento è al prossimo anno, con la speranza di poter fare ancora meglio e con l’impegno di rinnovare una tradizione che continua a crescere e a unire generazioni diverse“.
La 28ª edizione della Sagra agli Arnedos “Le spose vestite di nero” si chiude dunque con un bilancio positivo, confermandosi un appuntamento capace di unire memoria storica, cultura popolare e promozione turistica del territorio di Motta di Rovito.
