La Russia si starebbe preparando a una possibile escalation della guerra in Ucraina, ritenendo ormai sostanzialmente bloccati i negoziati per raggiungere un accordo di pace. A riferirlo sono fonti vicine al Cremlino citate da Bloomberg e rilanciate dai media ucraini. Secondo queste indiscrezioni, Mosca starebbe valutando un’intensificazione degli attacchi attraverso l’impiego di potenti missili balistici convenzionali contro Kiev, compreso il centro della capitale, e contro infrastrutture situate in altre città dell’Ucraina.
Mosca considera falliti i negoziati sull’Ucraina
I canali diplomatici sarebbero di fatto naufragati e il Cremlino avrebbe abbandonato le aspettative legate all’intesa che riteneva fosse stata raggiunta tra Vladimir Putin e Donald Trump durante il vertice di Anchorage dello scorso anno. La leadership russa considererebbe inoltre gli attacchi condotti dall’Ucraina sul territorio della Federazione sempre più riconducibili ai Paesi della Nato, a causa del sostegno militare e delle informazioni di intelligence fornite a Kiev.
Mosca riterrebbe quindi di avere poche alternative a un’ulteriore escalation per perseguire i propri obiettivi militari. Le possibilità di una svolta diplomatica sarebbero considerate “molto basse”, anche se il Cremlino continuerebbe ad attendere eventuali nuove proposte dagli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner.
Armi nucleari tattiche, rischio giudicato molto basso
La recente spirale di attacchi avrebbe riaperto in Russia anche il dibattito sull’eventuale impiego, come extrema ratio, di armi nucleari tattiche. Le discussioni sarebbero aumentate soprattutto tra i settori più oltranzisti, ma al momento non emergerebbe alcun segnale di una preparazione concreta all’utilizzo di ordigni nucleari in Ucraina.
Alexander Gabuev, direttore del Carnegie Russia Eurasia Center, considera il rischio “estremamente basso“. Finché la Russia conserverà la possibilità di intensificare le operazioni attraverso le armi convenzionali, secondo Gabuev avrà “pochi incentivi a oltrepassare la soglia nucleare“.
