Si chiude dopo cinque anni un capitolo importante della storia recente della Reggio BIC. Il capitano Pongsakorn Sripirom, conosciuto da tutti come Baz, saluta Reggio Calabria e farà ritorno in Thailandia, dove proseguirà il proprio percorso dedicandosi agli studi. Un addio particolarmente sentito per il club biancoamaranto, che perde non soltanto uno dei suoi giocatori più rappresentativi, ma anche un punto di riferimento costruito nel tempo dentro e fuori dal parquet.
Sripirom era arrivato sulle rive dello Stretto a soli 22 anni, con poca esperienza internazionale alle spalle. Reggio Calabria è diventata per lui una seconda casa e il luogo nel quale ha sviluppato il proprio percorso sportivo e umano. Attraverso il lavoro quotidiano, la dedizione e la guida tecnica di coach Antonio Cugliandro, il giocatore thailandese è cresciuto fino a diventare un atleta completo, particolarmente efficace in attacco e in difesa e sempre più apprezzato anche nel panorama internazionale.
Da giovane talento a capitano e leader della Reggio BIC
Il peso di Baz all’interno della Reggio BIC, però, non si è limitato alle prestazioni sportive. Nel corso delle stagioni è diventato leader, trascinatore e riferimento dello spogliatoio, assumendo il ruolo di capitano e accompagnando la squadra sia nei momenti più difficili sia nelle giornate delle grandi vittorie. Un percorso costruito gradualmente, fino a farne uno dei simboli della crescita del club.
In cinque anni Sripirom ha infatti contribuito ad alcuni dei risultati più prestigiosi raggiunti dalla società. Il punto più alto è arrivato nel 2026 con la vittoria dell’EuroCup 2 IWBF, conquistata da capitano e celebrata al Palacalafiore. Nel 2025 aveva invece raggiunto con la squadra la finale di EuroCup 3 IWBF a Yalova, in Turchia, oltre alla semifinale Scudetto, che aveva portato la Reggio BIC tra le prime quattro formazioni della Serie A italiana.
Nello stesso anno era arrivata anche la partecipazione alla Final Four di Coppa Italia a Porto Torres. Un ciclo di risultati che ha permesso alla Reggio BIC di conquistare anche il pass per la prossima EuroCup 1 IWBF, obiettivo raggiunto grazie anche al contributo del suo capitano.
Il saluto del club: “un uomo esemplare e un Capitano con la “C” maiuscola”
Nel messaggio con cui la società ha salutato Sripirom emerge soprattutto il valore umano del rapporto costruito durante questi cinque anni. La Reggio BIC sottolinea come il giocatore lasci non soltanto un palmarès importante, ma anche un’eredità fatta di amicizie, rispetto, sacrifici condivisi, sportività e legami destinati a rimanere nel tempo.
“La Reggio BIC saluta dunque non soltanto un campione, ma un uomo esemplare e un Capitano con la “C” maiuscola. Cinque anni non si cancellano con un addio. Restano nelle fotografie, negli abbracci, nelle partite, negli spogliatoi e nei ricordi di chi ha avuto la fortuna di condividere questo viaggio. Grazie, Baz. Grazie per aver scelto Reggio Calabria. Grazie per aver indossato e onorato la maglia biancoamaranto. Grazie per aver combattuto, vinto, sofferto e gioito insieme alla tua squadra. Grazie per essere stato il nostro Capitano. La Reggio BIC sarà sempre la tua seconda casa. Adesso comincia una nuova partita, lontano dal parquet, ma con lo stesso coraggio che ti ha accompagnato in questi cinque anni. In bocca al lupo per il tuo futuro accademico, Capitano. E soprattutto… arrivederci, Baz. Perché certi addii, in fondo, non sono mai davvero degli addii”.
Il futuro di Pongsakorn Sripirom sarà dunque lontano da Reggio Calabria e, almeno in questa fase, dal percorso agonistico vissuto con la Reggio BIC. Il ritorno in Thailandia coinciderà con una nuova esperienza dedicata agli studi, dopo cinque stagioni nelle quali il giocatore ha legato il proprio nome alla crescita sportiva della società bianco-amaranto. Il suo addio arriva dopo la stagione culminata con il successo europeo e lascia alla Reggio BIC il ricordo di un capitano capace di crescere insieme al club, passando dall’essere un giovane atleta con limitata esperienza internazionale a uno dei protagonisti dei risultati più importanti ottenuti dalla squadra. Un percorso che, al di là delle coppe e delle statistiche, resterà legato soprattutto al rapporto costruito con compagni, staff, società e città.
