Gioia Tauro, “lavoratore licenziato per giusta causa dopo infortunio”: la denuncia del sindacato, “inconcepibile”

Il sindacato interviene sul caso di un dipendente della Medcenter Container Terminal che, secondo quanto riferito dall’OrSA, avrebbe ricevuto una lettera di licenziamento per giusta causa mentre si troverebbe ancora in condizioni fisiche precarie dopo un grave incidente sul lavoro. Il segretario generale confederale Calabria Vincenzo Rogolino chiede attenzione anche sul tema della sicurezza e dei rapporti sindacali

Un giovane lavoratore della Medcenter Container Terminal di Gioia Tauro, assunto secondo quanto riferito dal sindacato agli inizi dell’anno, avrebbe ricevuto una lettera di licenziamento per giusta causa dopo essere rimasto coinvolto in un grave infortunio sul lavoro. A denunciare il caso è l’OrSA di Reggio Calabria, che in una nota firmata dal segretario generale confederale Calabria Vincenzo Rogolino esprime solidarietà al lavoratore e solleva una serie di interrogativi sulla gestione della vicenda.

“Apprendiamo che, a seguito di un gravissimo infortunio sul lavoro occorso presso l’AdSP di Gioia Tauro e più segnatamente presso la Società Medcenter Container Terminal, un giovanissimo lavoratore, assunto, da quel che ci è dato sapere, agli inizi dell’anno, nonostante sarebbe ancora in condizioni fisiche precarie ( tredici fratture vertebrali, terapia intensiva con ricovero in neurochirurgia) ha ricevuto una lettera di licenziamento definita per giusta causa”. Comincia così la nota del sindacato, che pone al centro della propria denuncia sia le condizioni del giovane sia i tempi con i quali sarebbe stato adottato il provvedimento.

OrSA: “Ci sembra inconcepibile che si proceda a cuor leggero con un licenziamento”

Il sindacato precisa di non conoscere personalmente il lavoratore e di non avere a disposizione tutti i dettagli della vicenda, lamentando però anche l’assenza di un confronto con la società e con l’Autorità di Sistema Portuale. “Personalmente non conosciamo il giovane neo assunto, verso il quale va tutta la nostra solidarietà, ma ci sembra inconcepibile che si proceda a cuor leggero con un licenziamento e in tempi così brevi . Non conosciamo i particolari anche perchè la citata MEDCENTER e tantomeno l’AdSP di Gioia Tauro hanno inteso confrontarsi con la nostra OS. Ad onor della verità l’AdSP di Gioia Tauro, dopo un primo confronto positivo, proprio sul tema sicurezza, si è chiusa a riccio ignorando una richiesta specifica di incontro, proprio a ridosso del grave infortunio. Quest’ultimo comportamento è censurabile poiché l’AdSP non è una Società privata ma bensì un organo dello Stato e come tale deve essere super partes. L’OrSA ha regolari incontri e audizioni con le varie istituzioni locali e nazionali, Governo compreso”.

Nel documento, l’OrSA amplia quindi la propria denuncia riferendo di avere ricevuto ulteriori segnalazioni relative alla gestione dei rapporti di lavoro all’interno della società. Il sindacato specifica tuttavia di non poter fornire dati precisi, proprio perché escluso dai tavoli di confronto, e presenta quanto raccolto come il sentire di diversi lavoratori.

Le segnalazioni sui provvedimenti disciplinari e l’appello alle istituzioni

“Non solo, ma ci è stato segnalato inoltre che tale atteggiamento, ossia l’attuazione del metodo del licenziamento e dei provvedimenti disciplinari sarebbe un loro “modus operandi”. Certo, poiché esclusi da ogni tavolo di confronto non possiamo fornire dati precisi ma possiamo denunciare il sentire di parecchi lavoratori. Ci auguriamo che sia solo una percezione dovuta all’amplificazione del tam tam tra le maestranze, ma un detto popolare recita che la voce del popolo è la voce di Dio. Sia chiaro, l’OrSA non difende i fannulloni o coloro che intendono il posto di lavoro come un centro di villeggiatura, né tantomeno Società che applicano principi non allineati col del resto in un servizio così usurante e delicato sarebbe paradossalmente difficile assumere atteggiamenti da “burnout”, ma nelle circostanze a noi segnalate appare evidente che da parte della citata società, operante nell’ambito dell’AdSP vi sarebbe un eccesso riduttivo e penalizzante di interpretazione giuridica. L’OrSA Confederale Calabria ha da tempo coinvolto le Istituzioni nazionali, a partire dal Ministero delle Infrastrutture, ma ad oggi nessuno ha avvertito la sensibilità di intervenire come dovuto. Ci auguriamo di non dovere ritornare ancora una volta sull’argomento e che la magistratura faccia il proprio corso, consapevoli che risolvere le vertenze in Tribunale è una sconfitta per tutti, sia per i lavoratori che per le Istituzioni, pubbliche o private che siano”.

La nota si chiude quindi con l’auspicio che la vicenda possa essere affrontata dalle istituzioni competenti e che la magistratura possa fare il proprio corso. L’OrSA Confederale Calabria ribadisce inoltre di avere già coinvolto le istituzioni nazionali, a partire dal Ministero delle Infrastrutture, chiedendo maggiore attenzione sia sulla vicenda del giovane lavoratore sia, più in generale, sulle condizioni di lavoro e sulla sicurezza nell’area portuale di Gioia Tauro.