Furto al Museo regionale di Messina, trasferiti i quattro custodi in servizio la sera di Ferragosto

La decisione riguarda i quattro addetti presenti al MuMe nella serata in cui ignoti hanno sottratto le opere di Antonello da Messina. Attualmente sono in ferie d’ufficio: si tratta di due dipendenti regionali e due lavoratrici Asu

Saranno trasferiti ad altra sede i quattro custodi che erano in servizio al Museo regionale di Messina nella serata di Ferragosto, quando ignoti hanno messo a segno il clamoroso furto di alcune opere d’arte di Antonello da Messina. La decisione riguarda i quattro addetti presenti al museo nel momento in cui si è verificato il furto. Al momento, i custodi si trovano in ferie d’ufficio, in attesa del trasferimento previsto verso altre destinazioni. I quattro custodi coinvolti nel provvedimento sono due impiegate regionali e due impiegate Asu. Tutti erano di turno nella struttura museale messinese nella sera di Ferragosto, quando è avvenuta la sottrazione delle opere. Il trasferimento rappresenta quindi un nuovo sviluppo nella vicenda che ha acceso i riflettori sulle condizioni di sicurezza e vigilanza del Museo regionale di Messina, dopo il furto che ha suscitato forte clamore per il valore storico e artistico delle opere coinvolte.

Museo di Messina, resta alta l’attenzione dopo il furto

La vicenda del furto delle opere di Antonello da Messina continua dunque ad avere conseguenze anche sul piano organizzativo interno. Dopo l’episodio avvenuto nella serata di Ferragosto, l’attenzione resta concentrata sulle modalità con cui i ladri sono riusciti ad agire e sui sistemi di controllo presenti all’interno della struttura. Nel frattempo, per i quattro custodi presenti durante il turno è stato disposto il trasferimento altrove. Una scelta che arriva mentre restano in corso tutti gli approfondimenti necessari per ricostruire con precisione quanto accaduto all’interno del museo.

Il caso continua a scuotere il Museo regionale di Messina

Il furto ha inevitabilmente aperto un fronte delicato anche sul piano della gestione del personale e della sicurezza del patrimonio custodito al MuMe. La decisione di spostare i quattro addetti rappresenta, allo stato attuale, uno degli sviluppi più significativi successivi all’episodio. I quattro lavoratori restano intanto in ferie d’ufficio e saranno destinati ad altre sedi. Il caso continua a tenere alta l’attenzione sul Museo regionale di Messina e sulle misure necessarie per garantire la tutela di un patrimonio artistico di straordinario valore.