“Messina ieri è stata colpita al cuore della propria identità culturale e storica. Dispiace constatare come il silenzio vacanziero del periodo ferragostano rischi di diventare complice di criminali, tuttora ignoti, che con questo gesto hanno inferto una ferita non soltanto alla città, ma al patrimonio culturale dell’intera Sicilia”. Lo dichiara il deputato regionale del gruppo MPA-Grande Sicilia, on. Santo Primavera, intervenendo sul furto avvenuto al Museo regionale di Messina. “La dinamica è già al vaglio degli organi inquirenti. Adesso è il momento della massima sinergia tra tutte le istituzioni. Per questo faccio appello al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, affinché segua personalmente la vicenda e favorisca ogni possibile forma di collaborazione istituzionale. Il Nucleo Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Palermo e quello di Siracusa, insieme al Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, grazie alle competenze sviluppate e alla grande esperienza maturata in questo settore, possono mettere in campo un’azione coordinata per impedire il rischio di smembramento del polittico e la dispersione delle opere, soprattutto nell’ipotesi, che dobbiamo scongiurare, di un loro trasferimento oltre i confini italiani”, evidenzia.
“Non è il tempo soltanto della rabbia. È il momento della collaborazione e di una risposta forte dello Stato e delle istituzioni regionali. L’obiettivo immediato deve essere il ritrovamento delle opere, che auspichiamo possa avvenire in tempi brevissimi. Subito dopo sarà necessario sviluppare e coordinare nuovi interventi di salvaguardia e prevenzione, oggi ancora più urgenti davanti ai nuovi scenari della criminalità internazionale legata al traffico illecito delle opere d’arte. Il Museo regionale interdisciplinare Maria Accascina, inaugurato lo scorso anno, deve continuare a essere un luogo nel quale custodire, valorizzare e raccontare la cultura siciliana e mondiale. Difenderne il patrimonio significa difendere la nostra storia e la nostra identità. Su questo non possono esserci esitazioni”, sottolinea Primavera.
