È scontro politico nel centrodestra calabrese dopo le dichiarazioni del coordinatore regionale di Futuro Nazionale Domenico Furgiuele, intervenuto alla conferenza stampa di presentazione della candidatura di Mimmo Giannetta alle elezioni suppletive della Camera a Reggio Calabria. A replicare alle parole dell’esponente politico è il consigliere comunale della Lega Giuseppe De Biasi, che ha difeso in particolare la senatrice Tilde Minasi e il sindaco reggino Francesco Cannizzaro. In una nota, De Biasi ha contestato duramente le ricostruzioni di Furgiuele, accusandolo di aver fornito una lettura distante dalla realtà dei fatti e dalla storia elettorale del territorio. “Suscita un misto di sconcerto e amarezza leggere le recenti esternazioni dell’onorevole Domenico Furgiuele, il quale sembra essersi eretto a una sorta di ‘padreterno’ della politica calabrese, dispensando pagelle ed esami di consenso. La realtà dei fatti e la storia elettorale, tuttavia, raccontano una verità ben diversa e smentiscono categoricamente la sua narrazione”, dichiara De Biasi.
Il consigliere comunale leghista ha poi rivendicato il percorso politico condiviso con Tilde Minasi, sottolineando il contributo dato dalla senatrice alla crescita del movimento sul territorio reggino e calabrese. “Avendo intrapreso il mio percorso nella Lega circa dieci anni fa al fianco della senatrice Tilde Minasi, sono testimone diretto e consapevole della storia del nostro movimento sul territorio”, prosegue De Biasi. “È dunque opportuno rinfrescare la memoria a Furgiuele: se nel 2018 ha potuto varcare la soglia della Camera dei Deputati, lo deve in larghissima misura proprio alla straordinaria spinta elettorale generata da Tilde Minasi. In quella competizione, con la sua autorevole candidatura al Senato, la Lega a Reggio Calabria toccò lo storico traguardo del 10%, raccogliendo oltre 53mila voti complessivi. Fu esattamente quell’ondata di consenso, costruita con impegno e radicamento, a consentire la sua elezione. Parlare oggi di ‘voti da contare’ nei confronti di chi ha portato in dote al partito numeri di questo peso appare perlomeno paradossale”.
La difesa di Cannizzaro: “Ha scelto di mettersi in gioco per Reggio Calabria”
Nel suo intervento De Biasi ha preso posizione anche in difesa del sindaco di Reggio Calabria Francesco Cannizzaro, al centro degli attacchi politici di Furgiuele. Secondo il consigliere comunale della Lega, la scelta di lasciare il seggio parlamentare per assumere la guida della città rappresenterebbe un gesto di forte responsabilità politica e civica.
“Oltre alle inopportune parole rivolte a Tilde Minasi, assistiamo in queste ore anche a durissimi e ingiustificati attacchi diretti a Francesco Cannizzaro”, aggiunge De Biasi. “Cannizzaro ha dimostrato un coraggio politico raro e un attaccamento viscerale alla nostra città: con assoluta coerenza, ha scelto di abbandonare una comoda e sicura poltrona alla Camera dei Deputati per scendere in campo, mettersi in gioco in prima persona e assumere l’impegnativa carica di sindaco di Reggio Calabria. Un gesto di profonda dedizione civica che evidentemente a qualcuno sfugge. L’impressione è che chi oggi lo attacca miri proprio a occupare quella specifica poltrona parlamentare, cercando manovre di palazzo per appropriarsi di un seggio senza possedere minimamente quella reale legittimazione popolare che, invece, Cannizzaro ha sempre saputo conquistare sul campo, elezione dopo elezione”.
In chiusura, il consigliere comunale della Lega ha ribadito la propria difesa della classe dirigente del centrodestra reggino, criticando chi, a suo giudizio, avrebbe cambiato posizione politica per ragioni personali. “Tilde Minasi incarna da sempre una presenza coerente, leale e specchiata all’interno della destra reggina, così come evidente è la serietà di chi oggi amministra la città. Chi si scopre critico d’occasione per giustificare l’ennesimo cambio di casacca dovrebbe fare i conti con la propria, di traiettoria”, conclude De Biasi. “Reggio Calabria e il centrodestra sano vanno avanti a testa alta, forti di una storia di appartenenza autentica e del lavoro quotidiano per il territorio”.
