“La città accoglie con viva soddisfazione la presenza del trofeo che di fatto funge da apripista a quello che sarà un evento molto più importante che si svolgerà a fine agosto all’interno del nostro PalaCalafiore. Per questo ringrazio la FIPAV Nazionale, ma in modo particolare quella provinciale presieduta dal presidente Panuccio che con grande serietà, con grande professionalità, riescono ad attrarre questo grande evento di carattere europeo e quindi la città si proietta a quella che è chiaramente oramai la sua vocazione. Lo abbiamo sempre più volte detto in tutti i settori, figuriamoci in quelli sportivi, se Reggio non si dovrà poi, da qui al futuro, candidare ed essere protagonista in una fase internazionale.
Avere gli azzurri a Reggio Calabria, sarà un motivo di orgoglio, un senso di appartenenza, ma sarà anche un’occasione per dimostrare che la città è pronta, anzi prontissima, ad accogliere questo tipo di eventi“. È quanto dichiarato dal sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, a margine della cerimonia di presentazione dell’esposizione della Coppa del Mondo di Volley presso il Museo Archeologico Nazionale reggino.
Il sindaco ha aggiunto: “lo sport è un attrattore turistico assieme a tutti gli altri settori. Io ho sempre narrato che Reggio dovrà essere una città turistica, una città universitaria, ma anche una capitale dello sport: vuoi lo sport del mare, vuoi lo sport in generale. In questo caso parliamo di pallavolo, ma vorrei ricordare che Reggio in questo momento vanta anche delle eccellenze sportive, non solo la Reggina, ma penso alla Domotek, penso alla Viola Basket, penso a tutte le associazioni che con grande sacrificio cercano ogni giorno di alimentare e di strutturare sempre di più uno sport territoriale che chiaramente consente poi di fare emergere quelli che sono i talenti della nostra città.
Ma Reggio non può rinunciare allo sport di primo livello, a quello nazionale, permettetemi di dire, a quello internazionale. Oggi noi siamo qui per parlare di un evento europeo, non è un caso, non è scontato. Dobbiamo lavorare affinché questi eventi possano essere consolidati nel nostro territorio. Quindi Reggio deve essere anche una città sportiva, candidiamo Reggio a essere una capitale sportiva del Sud Italia, ribadisco con gli sport del mare sui quali stiamo lavorando, ma non solo quelli del mare, penso anche alla montagna, penso anche chiaramente a tutte le strutture sportive che Reggio vanta a differenza anche di tante altre città, che vanno migliorate, che vanno aperte perché ce ne sono tante, tanta impiantistica sportiva chiusa che va aperta al mondo sportivo per dimostrare che Reggio è pronta a potersi sicuramente dichiarare anche una capitale sportiva“.
Rispondendo a una domanda ironica sulla Formula 1 a Reggio Calabria, il sindaco Cannizzaro, grande appassionato di automobilismo, ha dichiarato: “lo dice a un pilota… lei lo sa che io tra le mie piccole passioni sportive ho anche quello dell’automobilismo. Adesso però ci ho rinunciato perché gli impegni da sindaco sono molteplici, però sarebbe un sogno… chissà. Adesso però lei non mi faccia il titolo ‘Cannizzaro promette la Formula 1’, perché poi chi la pensa diversamente al sindaco dice ‘ecco vedi, dice cose irrealizzabili’.
Però io credo che Reggio non debba mai perdere l’ambizione.
Questa è una città che deve ritrovare la sua ambizione, i suoi obiettivi e chissà… le vie del Signore sono infinite, magari un giorno potremmo avere una occasione del genere da cogliere, chi lo sa, ci lavoriamo anche per questo“.
Per ora però, piedi ancorati a terra e lavorare sull’impiantistica: “abbiamo già fatto una mappatura per tutta la città, da Catona a Bocale, per avere un quadro chiaro su quella che è l’impiantistica sportiva. Devo dire che ci sono impianti veramente di livello, purtroppo però ho constatato che tantissime di queste strutture sono chiuse e sono addirittura abbandonate, l’incuria e il degrado regnano sovrani. E noi faremo di tutto per riaprire il più possibile alla città queste strutture e consegnarle ai nostri giovani, ma anche ai meno giovani che chiaramente fanno sport non solo per attività fisiche, per salute, ma anche perché ci credono in quello che fanno. E noi come amministratori dobbiamo metterli nelle condizioni per poter svolgere l’attività sportiva nel migliore dei modi, altrimenti non possiamo candidare questa città ai livelli che merita“.
