Edilizia a Messina, meno imprese e cantieri ma cresce l’occupazione. Allarme per malattie e infortuni. Il FOCUS

Nel primo semestre 2026 gli operai salgono a 8.923 e le retribuzioni dichiarate raggiungono 56,2 milioni di euro, mentre i cantieri scendono da 8.014 a 5.565. Filca Cisl e Cisl Messina richiamano l’attenzione sulla sicurezza: le ore di malattia o infortunio sono già 260.317

Il settore edile a Messina attraversa una fase caratterizzata da una contrazione della struttura produttiva e da una forte diminuzione dei cantieri, ma allo stesso tempo registra un consolidamento dell’occupazione e una crescita della massa salariale. È il quadro che emerge dall’analisi dei dati relativi al primo semestre 2026, che mostrano una maggiore concentrazione di lavoratori e ore lavorate su un numero più ristretto di imprese e cantieri.

“I dati – spiega il segretario generale della Filca Cisl Messina, Nino Botta – indicano che il 2026 si sta caratterizzando per una maggiore concentrazione di lavoratori e ore di lavoro su un numero minore di cantieri e imprese, con un parallelo aumento della massa salariale complessiva rispetto ai primi semestri degli anni precedenti”. Una dinamica che, secondo il sindacato, conferma il peso del comparto nel tessuto economico locale. “Quello edile si conferma un settore fondamentale per l’economia del territorio per il gettito economico che produce e che entra nel sistema economico cittadino”, aggiunge il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi.

I numeri evidenziano un calo delle imprese attive, passate dalle 1.899 del primo semestre 2025 alle 1.803 del 2026. Ancora più marcata è la diminuzione dei cantieri movimentati, che passano dagli 8.014 dello stesso periodo dell’anno precedente a 5.565. Nonostante questa flessione, cresce il numero degli operai occupati: nel primo semestre 2026 sono 8.923, rispetto agli 8.548 del 2025 e agli 8.370 del 2024. In aumento anche le ore ordinarie lavorate, che hanno superato quota 4,6 milioni.

Positivo anche l’andamento delle retribuzioni dichiarate, che confermano un trend di crescita costante. Nel primo semestre 2026 la massa salariale ha raggiunto 56,2 milioni di euro, contro i 52,1 milioni dello stesso periodo del 2025 e i 49,7 milioni registrati nel 2024. Il quadro economico e occupazionale favorevole viene però accompagnato da un dato che Filca Cisl e Cisl Messina considerano particolarmente critico: quello relativo alle ore di malattia o infortunio.

Nel primo semestre del 2026 le ore riconducibili a malattia o infortunio sono infatti già 260.317, in netto aumento rispetto alle 199.403 dello stesso periodo del 2025. Un incremento che riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza nei cantieri e della formazione delle maestranze. “Nonostante i numeri degli occupati continui ad essere positivo – affermano Alibrandi e Botta – quello che ci preoccupa di piu è la mancanza del rispetto delle norme sulla sicurezza che si verifica nei cantieri. Purtroppo, sul territorio siciliano i numeri degli infortuni sui posti di lavoro rimangono ancora oggi una triste realtà , nonostante, si cerchi in tutti i modi di mettere in campo strategie utili a debellare questa orrenda carneficina. Pertanto riteniamo indispensabile la formazione e l’informazione attraverso gli enti bilaterali di tutte le maestranze del comparto”.

Osservatorio Edilizia