Si è svolta sabato 8 agosto, nell’incantevole giardino del B&B Blu Ortensia di Mannoli, di Elisabetta Felletti, la presentazione di “Dove canta il cuculo”, l’ultimo romanzo di Gioacchino Criaco, pubblicato da Piemme. A circa quattro anni dall’uscita de Il custode delle parole, l’autore è tornato a incontrare il pubblico per raccontare la sua nuova avventura narrativa, un’opera che segna, per temi e atmosfere, un ritorno alle origini della sua produzione letteraria e al genere noir.
Dove canta il cuculo è una storia criminale incentrata su una faida familiare, ambientata tra l’Aspromonte, Toronto e Acapulco. Una geografia narrativa che consente a Criaco di mettere in evidenza la dimensione internazionale della ’ndrangheta calabrese, senza tuttavia perdere di vista il legame profondo con la propria terra. Al centro del romanzo non c’è soltanto il crimine, ma soprattutto l’animo umano, esplorato nelle sue zone più oscure e nelle sue contraddizioni. Una ricerca di quella che lo stesso autore ha definito la “genetica del male”, tema affrontato nel corso della serata durante il dialogo con la giornalista Giulia Polito, che ha moderato l’incontro.
A impreziosire la presentazione sono state le letture curate da Mimma Vitale, capaci di accompagnare il pubblico dentro le atmosfere e le suggestioni del romanzo. Particolarmente suggestiva anche la cornice dell’evento. Il giardino del Blu Ortensia è stato infatti arricchito dalle opere delle pittrici Adele Canale, Carmela Mafrica, Francesca Perina e Maria Romeo Schepis, insieme alle fotografie di Tanino Todaro, creando un dialogo tra letteratura, pittura e fotografia. L’incontro e’ iniziato con i saluti della dr.ssa Annamaria Rosato, Past President dell’Associazione Italiana Donne Medico, sez. di Reggio Calabria, che ha illustrato le finalità dell’associazione.
Molto efficace l’intervento del sindaco Francesco Malara, che ha commentato: “Gioacchino Criaco si conferma una delle voci più autorevoli e autentiche del nostro territorio, gli incontri con lui sono sempre occasione di crescita collettiva. Questo libro, in particolare, e’ un vero e proprio pugno nello stomaco, che apre un varco dentro il sistema criminale internazionale di matrice calabrese. Il messaggio e’ potente; far capire la vergogna di far parte di un sistema criminale. Un’opera che mostra il nuovo volto della ndrangheta moderna”.
La serata si è conclusa con un vivace confronto con il folto pubblico, che ha offerto numerosi spunti di riflessione sulle tematiche affrontate nel libro, dando vita a un dialogo capace di aprire nuovi orizzonti di pensiero, riportando l’Aspromonte al centro di una narrazione che, partendo dalla Calabria, guarda al mondo.
